Il racconto del pentito  «Così Ciccio Mancuso  fu freddato al bar»
Ciccio Mancuso trasportato all’esterno del bar Arcobaleno l’8 agosto 2008, pochi istanti prima di morire

Il racconto del pentito

«Così Ciccio Mancuso

fu freddato al bar»

’Ndrangheta: l’affiliazione, il pentimento, le capre

ammazzate allo zio, la polvere da sparo pulita con l’urina

La deposizione di Luciano Nocera davanti ai giudixi

«Allora, signor Nocera. Parli chiaro nel microfono... La stenotipista scriva, e se ha difficoltà a seguire me lo dica».

Con le raccomandazioni - telegrafiche, peraltro - del presidente Valeria Costi , si è aperta ieri mattina, pochi minuti dopo le nove, l’udienza chiave del processo istruito in Corte d’Assise per l’omicidio di Francesco “Ciccio” Mancuso , massacrato mentre giocava a carte a un tavolino del bar Arcobaleno di Bulgorello il pomeriggio dell’8 agosto del 2008.

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