Rebbio, aggredita dal marito
Ottantenne muore in ospedale

Soccorsa l’altra notte, le sue condizioni si sono poi aggravate - La Procura dispone un’autopsia. L’uomo rischia un’accusa di omicidio

Como

È morta ieri mattina all’ospedale la donna che l’altra notte era stata soccorsa a Rebbio dopo una aggressione subita a opera del marito. La donna, 81 anni, sembrava non avere riportato lesioni particolarmente serie.

Il quadro clinico, invece, si è improvvisamente aggravato, forse anche a causa dell’età. E il suo cuore ha smesso di battere ieri, a poche ore dall’ingresso in ospedale.

La procura ha immediatamente disposto un accertamento autoptico.

Una volta che si saranno chiarite le cause della morte sarà anche più semplice chiarire la posizione del marito, lui pure precauzionalmente ricoverato al Sant’Anna dopo i soccorsi prestati da ambulanze e carabinieri.

Se fosse confermato che il decesso è diretta conseguenza del tentativo di strangolarla, allora l’uomo, che di anni ne ha 86, rischierebbe concretamente di dover rispondere del reato di omicidio.

Tra l’altro il pensionato si era già convinto che la morte fosse stato l’esito della sua aggressione già l’altra notte, quando invece sua moglie era soltanto svenuta, apparentemente per lo spavento. L’episodio rimane comunque difficile da inquadrare, tenendo conto anche dell’età anagrafica dei due coniugi.

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