San Fermo, gatto a guardia del cimitero
«Cura la tomba di mia madre»

Camillo è un micione di colore rosso che da anni ha trasformato in casa sua il piccolo camposanto

Rosso con gli occhi chiari e lo sguardo attento e magnetico, furbo quanto basta per starsene sempre al caldo e cercare il sole anche in inverno, quando le temperature calano, libero di fare ciò che vuole, ma di restare fedele ai posti che ama e in cui resta a vivere ogni giorno.

E’ Camillo, il guardiano del cimitero di San Fermo. Non è un uomo a corrispondere a questa descrizione, bensì un bel micione, il nome Camillo è stato dato nel tempo da chi lo trova sempre fuori o dentro il piccolo cimitero o nell’area del piazzale don Prayer.

Questa è la bella e semplice storia di un micio conosciuto da centinaia di persone, non appartiene a nessuno e nello stesso tempo è di tutti, lo conoscono in tanti, la sua presenza fa sorridere e rallegra chi lo trova in giro quando porta i fiori ai propri cari, ma non solo, Camillo è anche la mascotte della Croce Rossa di San Fermo che ha la sua sede in via Roma da cui si accede da piazzale don Prayer, a due passi dal cimitero dove il gatto viene trovato spesso.

Con il suo fare disinteressato, tipico dei gatti, Camillo non tradisce mai la sua natura felina, ma è un fedelissimo di alcuni posti anche all’interno del campo santo. «Più volte l’ho notato curare la tomba di mia madre» è quanto riferito da una signora nel cimitero. Più volte, infatti, è stato trovato a vigilare a lungo su alcune tombe e chi tra la gente notava quel bel gatto dal manto rosso e il fare calmo e gentile sulla tomba della propria madre non ci ha messo molto ad affezionarsi a quella presenza mai scontata, ma sicura.

L’articolo completo su La Provincia in edicola oggi, 15 gennaio

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