Sequestrati centomila botti
Denunce in quattro attività

In azione i finanzieri di Como, Erba e Olgiate Comasco - «Conservati vicino a prodotti infiammabili e in locali pieni di persone»

Como

Mezza tonnellata di fuochi d’artificio sequestrati, per un totale di oltre 110 mila botti singoli finiti nelle mani del Comando provinciale della Guardia di finanza di Como che, nei giorni scorsi, ha affidato ai propri uomini una serie di controlli sulle attività commerciali del territorio. Sono quattro le persone denunciate, con ipotesi di reato che vanno dal commercio abusivo di materiale esplodente all’omissione colposa di cautele in merito agli infortuni sul luogo di lavoro.

Gli uomini delle Fiamme gialle dei gruppi di Como, Olgiate Comasco e Erba hanno pattugliato la provincia, intervenendo in quattro attività commerciali sottoposte ai sequestri dei botti. Si tratta del Big 3 srl di Olgiate Comasco, del Mistri Edc srl di Carugo, dell’Iper Store Wang di Mariano Comense e dell’H.L. srl dell’Erbese. Nel primo sono stati recuperati e sequestrati 22 chili di botti, nel secondo oltre 470 pezzi, nel terzo circa 70 chili di merce e nell’ultimo ben 260 chili di prodotti, con un totale di oltre 50 mila pezzi. Un quantitativo complessivo che – come detto – ha superato la mezza tonnellata e i 110 mila pezzi.

Il problema rilevato dalla Guardia di finanza, che ha lavorato al fianco dei Vigili del fuoco, non è stato tanto sulla legalità del singolo botto e sul suo confezionamento, bensì su come i fuochi d’artificio venivano conservati e tenuti all’interno delle diverse attività commerciali. In particolare, hanno comunicato i militari, nel corso degli accessi sono state rilevate numerose irregolarità concernenti lo stoccaggio dei giochi pirotecnici, stipati in prossimità di prodotti altamente infiammabili oppure nelle vicinanze di potenziali inneschi e, in alcuni casi, in quantitativi superiori a quelli stabiliti dalla normativa vigente.

Verificate infine, sempre con i vigili del fuoco in supporto, quelle che sono state definite «gravi violazioni concernenti l’omessa adozione delle misure relative alla prevenzione degli incendi, in locali in cui vi è una forte presenza di clienti, attratti, principalmente, dagli articoli natalizi».

Sono stati sottoposte a sequestro varie tipologie di prodotti noti come petardi, magnum, mini ciccioli, bengala a pioggia, razzi bengala, raudi mitraglia e fontana molotov. I titolari dei quattro esercizi commerciali sono ora stati segnalati alla Procura della Repubblica.

Ieri è arrivato anche un invito - firmato dalla stessa Guardia di finanza di Como - ai cittadini in vista dell’ormai prossima notte dell’ultimo dell’anno: «Raccomandiamo di porre la massima attenzione alle condizioni di utilizzo e di stoccaggio degli articoli pirotecnici a rapida accensione e combustione al fine di evitare i comuni incidenti che ogni anno vedono, purtroppo, coinvolte numerose persone, talvolta con gravi conseguenze».

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