Tremezzina. Esplode la polemica sui fuochi rinviati. «Il virus non c’entra»

Bordoli attacca il Comune su San Giovanni «E la folla in piazza a Lenno per Van de Sfroos?» Guerra: «Chi conosce la Sagra può capire le differenze»

«Il Covid non c’entra e lo dimostra la bella iniziativa “Peace & Notes” di sabato sera in piazza a Lenno. Sarebbe bastata da parte del sindaco e dell’amministrazione un po’ più di sincerità a corredo dell’annuncio del rinvio al 2023 dello spettacolo pirotecnico sull’isola Comacina, evento clou della Sagra di San Giovanni».

Esordisce così il capogruppo d’opposizione, Bruno Bordoli (a lui fa riferimento il gruppo consiliare “Tremezzina da Vivere”). E precisa: «Sincerità nell’affermare che questa amministrazione non era in grado di organizzare i fuochi d’artificio, perché partita in ritardo».

Lo stop e le critiche

Dichiarazioni che confermano che non si è ancora spento l’eco dell’annuncio - da parte del sindaco Mauro Guerra - del rinvio dello spettacolo piro-musicale assente dal 2019, mentre tornerà domenica 26 giugno la solenne processione sull’isola, evento conclusivo della storica Sagra di San Giovanni.

A corredo di quanto dichiarato, Bordoli ha inviato una foto dall’alto del momento clou della serata benefica (a favore dell’Ucraina) di sabato, con l’apprezzata esibizione di Davide Van De Sfroos (con lui sul palco numerosi altri artisti).

«Sono ben felice per la riuscita della manifestazione di sabato, anche perché ritengo che dopo il periodo pandemico sia giusto dare ampio risalto alla ripartenza - la chiosa del capogruppo - Per contro non capisco le dichiarazioni fatte dal sindaco e dall’amministrazione, con tanto di riferimenti giuridici relativi al mantenimento dei vari dispositivi finalizzati a garantire il mantenimento del distanziamento. Ripeto, sarebbe bastata un po’ più di sincerità».

La replica del sindaco

Nell’incipit della nota a firma del sindaco, di martedì scorso, era stato evidenziato il fatto che «restano in vigore norme e raccomandazioni» non ancora conciliabili con un evento con decine di migliaia di persone.

Guerra ha poi replicato a Bordoli: «Le motivazioni del rinvio del grande spettacolo pirotecnico dalla Sagra di San Giovanni sono chiare e sono quelle che ho ampiamente esposto nella mia lunga nota e non hanno a che vedere con “presunti ritardi organizzativi”. Per chiunque abbia la minima esperienza di cosa sia la Sagra di San Giovanni e sia stato presente sabato, è semplice capire la differenza, proprio in relazione alle motivazioni che ho dato, con il concerto nella piazza e lungolago di Lenno».

Si tratta, «di eventi non paragonabili e molto diversi nella possibilità di un’organizzazione che tenga conto delle norme precauzionali ancora in vigore». Il sindaco ha anche confermato che «nel corso dell’estate terremo e stiamo tenendo feste e sagre compatibili con normative e indirizzi cautelari vigenti, in relazione anche alle caratteristiche e alle concrete modalità di svolgimento di ciascuna».

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