Tutti al mercato, poi il deserto  Ancora troppi i comaschi in giro
Molti operatori del mercato coperto si offrono di portare la spesa a domicilio: è bene approfittarne

Tutti al mercato, poi il deserto

Ancora troppi i comaschi in giro

Troppi comaschi ieri in città nel corso della mattinata - La situazione è poi migliorata nel pomeriggio, ma per combattere il virus serve uno sforzo maggiore. Il Comune rilancia l’appello: «State a casa»

Como

Uno pensa che il buongiorno si veda dal mattino, ma non è mica sempre vero. Per dire. Ieri, tra le 7 e le 9, nel primo giorno del “lockdown” totale, in un orario in cui in genere ci si muove in auto più lentamente che con la statua del santo in groppa giù al paesello, in giro per Como non c’era nessuno. Nessuno. Post apocalisse.

Poi, lentamente, come se tutti fossimo rimasti fino a quel momento alla finestra per capire l’aria che tira salvo decidere che deve essere buona, il centro città si è rianimato. Auto, moto, motorini, gente a spasso. Per carità non un giorno come gli altri - basti sapere che in viale Varese si trovava ancora qualche posteggio - ma pur sempre vivo, o incosciente, a seconda dei punti di vista.

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