«Via Per San Fermo
chiusa altri due mesi»

La strada off limits dal 18 dicembre. L’assessore Bella in consiglio: «Senso unico, ma non prima di 60 giorni»

Non arrivano buone notizie sulla situazione di via Per San Fermo, chiusa dallo scorso 18 dicembre a causa di uno smottamento da un terreno privato. E il Comune, dopo aver constatato che nessuno da mercoledì scorso sta lavorando, ha inviato un ultimatum alla proprietà per avere risposte sullo stato di fatto. In sintesi gli uffici di Palazzo Cernezzi hanno chiesto dettagli sui lavori eseguiti, se siano o meno da ritenersi conclusi e di fornire relazioni sulla possibilità o meno di riaprire la strada.

L’ultimatum scadrà nella giornata di oggi e questo vuol dire che si saprà come i proprietari del terreno franato sulla strada percorsa ogni giorno da migliaia di auto abbiano intenzione di agire. L’ombra che negli ultimi giorni si sta facendo sempre più nitida è quella che si arrivi a un contenzioso tra l’amministrazione e il privato. Ieri si è svolto anche un incontro con assessori e dirigenti (compresi quelli dell’ufficio legale) per valutare tutte le opzioni sul tavolo.

In serata, direttamente nell’aula del consiglio comunale, brutte notizie dalle parole dell’assessore Vincenzo Bella: la strada non aprirà prima di 60 giorni e comunque solo a senso unico alternato. L’assessore ha ricostruito così le tappe della vicenda: «Il 21 dicembre uno studio di geologia ha ricevuto dal privato l’incarico di descrivere i luoghi e decidere cosa è necessario fare, con tanto di data per l’inizio dei lavori preliminari, fissata al 13 gennaio. Nella allegata relazione si spiega che occorre chiudere la strada e fare alcune opere prima della messa in sicurezza della parete». «Il 23 gennaio - ha ripreso Bella - è stata certificata l’assenza del personale al lavoro in via Per San Fermo. Dunque il giorno seguente è stata notificata allo studio di geologia una comunicazione per relazionare sullo stato dei fatti. Deve essere compreso un cronoprogramma e i lavori che restano da fare. È stato ribadito dunque che occorre riaprire il tratto in maniera celere. Quanto celere? «Siamo in attesa entro oggi di una risposta. Se i tecnici risponderanno e detteranno tempi certi, bene, altrimenti il Comune dovrà attivarsi per sostituirsi nell’effettuazione dei lavori alla società e a danno della stessa. In questo caso servirà prima progettare e poi rivalersi sul privato. Gli uffici stanno già ipotizzando ciò che serve per istituire un senso unico alternato in presenza di un semaforo. I tempi secondo tutti i referenti comunali coinvolti non sono inferiori ai 60 giorni».n 
S. Bac.

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