Compensare le emissioni investendo negli alberi. Il progetto green della Tea Web di Como

Sostenibilità Il progetto green ViviEco della società comasca Tea Web. Calcolo dell’impronta carbonica delle aziende e piante in Spina Verde

L’impatto ambientale delle aziende può essere compensato anche da nuovi piccoli alberi piantati nel parco Spina Verde. L’idea è nata da Tea web, azienda comasca specializzata in progetti digitali per promuovere uno stile di vita e di lavoro più rispettoso dell’ambiente e delle persone. «Crediamo fermamente che sia possibile conciliare lo sviluppo economico con la tutela dell’ambiente - dice Benedetto Fucci, direttore creativo di Tea Web e responsabile della divisione interna ViviEco - Con il nuovo progetto ViviEco proponiamo alle imprese soluzioni concrete per ridurre il loro impatto ambientale».

Il bilancio di sostenibilità al momento non è obbligatorio, ma lo diventerà a breve. Già oggi rappresenta per le aziende un’autocertificazione di sensibilità e impegno concreto su questo fronte. ViviEco per prima cosa calcola l’impatto dei servizi, della produzione e dei prodotti delle aziende clienti, stimando successivamente quanti e quali alberi servono per compensare le emissioni nell’arco di due anni.

La collaborazione con il parco regionale Spina Verde è un tassello fondamentale del progetto. Il parco indica le specie che servono nelle aree piantumabili, mentre Tea Web sceglie in base alla capacità di assorbire CO2 in quella zona. «Insieme alle aziende calcoliamo l’impatto ambientale medio di prodotti e servizi. A quel punto verifichiamo la disponibilità di aree piantumabili in prossimità, o se non ce ne sono procediamo nella Spina Verde». Per fare una esempio, un cliente di Padova con quattro furgoncini con cui andava a casa dei clienti a montare mobili: sono stati annotati la distanza percorsa mediamente in un giorno e il peso medio trasportato, calcolando le emissioni in atmosfera in base alla motorizzazione di ogni veicolo. Ne è risultato un totale di circa 300 kg di anidride carbonica emessa ogni anno per ciascun furgone. Per le nuove piantumazioni, vengono prediletti alberi giovani alti un metro o poco più, perché in fase di crescita hanno una maggiore capacità di smaltire Co2.

Le specie

«Dipende dal tipo di albero e da dove viene piantumato - spiega Fucci - Un castagno mediamente ne assorbe 40-50 kg l’anno se si trova in un bosco, mentre fa più fatica fuori dal suo habitat nelle aree urbanizzate, dove incidono anche le polveri sottili».

Le specie più usate finora sono state quercia, carpino, acero e frassino, qualche castagno. Nell’ambito del progetto ViviEco poi è stata creata una web radio, RadioViviEco, per dare spazio ad approfondimenti, interviste ed esperienze a tema di imprenditori operanti in diversi settori. «Ci siamo accorti che molte aziende avevano prodotti green ma non lo comunicavano nel modo giusto. Non si pubblicizzano in modo classico, più aggressivo, ma serve una strategia di green marketing, che fa precedere agli obiettivi di vendita delle informazioni sul prodotto».

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