La stagione del vino lariano. «Vendemmia anticipata, qualità ok»

La presidente del Consorzio Igt Terre Lariane Claudia Crippa analizza le ricadute di un’estate rovente e secca. «In alcune zone cambia il periodo di raccolta, ma i parametri di zuccheri, acidità e ph sono perfetti»

«Forse è ancora presto per dirlo, ma pare stia andando tutto bene - dice Claudia Crippa, presidente del Consorzio Vini Igt Terre Lariane - l’uva è sana, gli indici analitici su zuccheri, acidità e ph sono perfetti e non abbiamo le acidità basse che potevamo aspettarci, al contrario, le acidità sono molto buone».

Qualche cantina ha già iniziato la vendemmia con le basi spumante e i bianchi precoci perché la siccità ha portato ad un anticipo della stagione di una settimana abbondante rispetto agli anni precedenti. L’uva è matura e, come risulta dai dati analitici, la gradazione alcolica è giusta.

Sembra un po’ strano partire così presto, ma ci sono tutte le condizioni per iniziare la vendemmia ad agosto.

«Difficile parlare delle conseguenze che il clima ha avuto sulla produzione perché siamo alla prima raccolta e i dati sono solo indicativi; prevediamo però un calo di circa il 15% sull’uva proprio perché gli acini sono molto più asciutti - spiega Crippa - essendo un Corsorzio Igt abbiamo la possibilità di irrigare solo di soccorso, non si può irrigare cioè per la produzione, ma si può ricorrere all’irrigazione solo quando la pianta è in sofferenza. La pianta di vite fortunatamente è una pianta resistente con radici che nei terreni prevalentemente rocciosi sono abituate ad andare in profondità per alimentarsi. I prati e l’erba sotto le viti sono completamente gialli, ma la parete fogliare ha retto abbastanza bene; ovviamente però l’uva ha accumulato nell’acino meno succo rispetto al solito».

In generale nei vigneti dell’alto lago, rispetto ai vigneti sul versante lecchese, ha piovuto di più, soprattutto nel mese di giugno; questo ha dato un andamento climatico più regolare per cui lì la vendemmia non è così anticipata.

Oltre alle venti cantine che già fanno capo al Consorzio Igt si aggiungeranno prossimamente tre nuove aziende che, quest’anno per il primo anno, porteranno alla cooperativa la loro produzione per la vinificazione.

Obiettivo del Consorzio è aumentare la qualità media dei vini prodotti sul territorio. «Per questo motivo abbiamo sempre messo un grande impegno sulla formazione e siamo diventati un riferimento importante per i viticoltori che possono contare su un agronomo esterno molto competente come consulente e su Davide Marelli, un ragazzo di Mariano Comense laureato in agronomia, che è invece a disposizione dei consorziati tutto l’anno; allo stesso modo per quanto riguarda l’enologia abbiamo un consulente esterno e in più il nostro Luca Bennato di Erba, che è responsabile e direttore della Cantina della Cooperativa Terre Lariane che non è il Consorzio, ma il suo braccio operante» continua Claudia Crippa.

Per fare vino di qualità che possa andare sul mercato oggi ci vuole grande formazione; dietro alla qualità c’è infatti una grande ricerca e una grande conoscenza scientifica. Da qualche anno il Consorzio Vini Igt Terre Lariane ha iniziato a rivolgersi anche al consumatore per promuovere e far conoscere i propri vini.

I consumatori

L’atteggiamento dei consumatori locali è cambiato e sta cambiando. «Il turismo aiuta molto in questo senso perché - riprende la presidente del Consorzio - è molto più facile per chi viene da fuori voler assaggiare i vini locali; chi invece è di qua purtroppo sembra faccia più fatica a pensare che in questo territorio ci siano cantine di qualità. I trentenni rappresentano la nostra fascia di età privilegiata. I più giovani sono portati a scegliere i cocktail, mentre chi ha fra i 30 e i 40 anni è un consumatore più consapevole e curioso e sa apprezzare i nostri vini; le vecchie generazioni che hanno conosciuto il vino prodotto una volta amatorialmente sul nostro territorio sono ancora molto restie a capire che il vino che produciamo oggi è un vino di eccellente qualità».

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