Tessile, la crisi a Como  Crolla la produzione  da inizio anno -70%
Ripartenza complessa per la filiera del tessile abbigliamento

Tessile, la crisi a Como

Crolla la produzione

da inizio anno -70%

Il conto del lockdown produttivo e del retail fa esplodere la cassa integrazione (a Como più 328%). Taborelli: «Difficoltà strutturali, ricadute sul lavoro»

La crisi legata alla diffusione dell’epidemia, alla fermata produttiva e dei punti vendita e al lungo lockdown si sta facendo sentire pesantemente sul settore tessile e abbigliamento nazionale e sul distretto comasco. L’allarme viene lanciato da Sistema Moda Italia (Smi), organizzazione che rappresenta le imprese industriali del comparto. Nel periodo compreso tra gennaio e aprile, sulla base dei dati diffusi dall’osservatorio statistico dell’Inps, le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate (tra cassa ordinaria, straordinaria ed in deroga) sono state oltre 50 milioni (di cui più di 3 milioni nella sola provincia di Como, con un incremento del 328% rispetto all’anno precedente). Il lockdown ha avuto quindi come effetto un’esplosione della cassa integrazione che vede per i soli quattro mesi iniziali dell’anno triplicare le ore rispetto a quelle richieste per tutto il 2019 (dove si erano registrate 15,17 milioni di ore). Nel solo mese di aprile le ore autorizzate totali sono state 47 milioni.

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