L’emergenza e la qualità
del ceto politico

L’emergenza e la qualità del ceto politico

Non ce ne vogliano gli assidui frequentatori di questo spazio se ancora una volta si imbatteranno in una metafora di Fantozzi. Ma il genio di Paolo Villaggio è tale da superare i confini del tempo. Il pensiero va alla memorabile scena delle elezioni, “ovviamente anticipate” in cui lo sventurato ragioniere si rende conto che non può sbagliare voto pena un avvenire di vacche magre per sé e famiglia e va completamente nel pallone con allucinazioni di leader politici che cercano di convincerlo. Alla fine sarà una fragorosa scheda nulla.

Ecco, gli italiani di questo 2022 con le elezioni politiche “ovviamente anticipate” sono come Fantozzi. La loro scelta, se sbagliata, rischia di rovinarli definitivamente. Perché l’ulteriore impennata del prezzo del gas, divenuto insostenibile per famiglie e aziende, ha rappresentato una bella secchiata d’acqua gelida sui sogni propinati dai capi partito agli italiani: flat tax, aumento delle retribuzioni agli insegnanti e così sproloquiando.

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