Sardegna: la rivincita

degli enti inutili

A spiegare la situazione, il quotidiano “La Nuova Sardegna” ci prova con un articolo online che prosegue per diverse generose schermate. Poi, si arrende. Quando, nel titolo, è costretto a offrire una sintesi, non può far meglio di attestare come, nella mappa, regni “il caos”. La mappa è quella della Sardegna stessa, la novità che dovrebbe raccogliere quella delle Province di fresca istituzione.

Il redattore de “La Nuova Sardegna”, che forse aveva rinunciato agli studi di fisica quantistica proprio per evitare di trovarsi in pasticci del genere, finisce suo malgrado per concepire un guazzabuglio del quale ci permettiamo di riprodurre, paro paro, una minima parte: “La geografia delle nuove province è più o meno la stessa venuta fuori con la riforma dei primi anni del Duemila. La Gallura ha riottenuto l’autonomia, ma non si chiama più Olbia Tempio, bensì Provincia del Nordest, perché i centri del Monte Acuto si erano stufati di essere “oscurati’” a favore della Gallura. I comuni sono sempre 26, ma la prefettura resterà quella di Sassari, perché le province create dalle Regioni non sono equiparate a quelle costituzionali. Budoni e San Teodoro resteranno ancora nella circoscrizione giudiziaria di Nuoro, mentre Buddusò, Alà, Padru e Oschiri in quella di Sassari. Il tribunale di Nuoro resterà competente per tutti i comuni del Goceano, nonostante facciano parte della nuova Città metropolitana di Sassari.”

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