Liste d’attesa, migliora oncologia. Cuore e polmoni, si aspetta 4 mesi
Erba All’ospedale cittadino problemi anche per la mammografia e l’ecografia dell’addome
Erba
Salgono a quattro mesi i tempi di attesa per una visita cardiologica o pneumologica all’ospedale di Erba. Tra gli esami diagnostici, i maggiori problemi si registrano per la mammografia bilaterale (177 giorni) e per l’ecografia dell’addome (154 giorni).
L’ultimo rilevamento sui tempi di attesa effettuato da Lifenet, il gruppo proprietario dell’ospedale erbese, è stato effettuato il 16 ottobre. I dati sono riferiti alle prestazioni programmabili, quelle prescritte dal medico di medicina generale senza una classe di priorità urgente, breve o differibile.
Rispetto al mese precedente, si registrano miglioramenti solo nell’ambito delle visite oncologiche che passano da 30 a 20 giorni di attesa. Tra le visite specialistiche, le attese più lunghe sono per le visite cardiologiche (da 90 a 120 giorni) e pneumologiche: in questo caso i tempi sono addirittura quadruplicati, da 30 a 120 giorni.
«Per quanto riguarda la branca di pneumologia, vi è stata una riduzione dell’offerta per questioni di ordine organizzativo - fanno sapere da Lifenet - Il fenomeno rientrerà sicuramente a partire dai primi mesi dell’anno prossimo, grazie all’entrata in servizio di tre nuovi medici specialisti in pneumologia».
Passando agli esami diagnostici, balzano all’occhio i 177 giorni di attesa richiesti per una mammografia bilaterale: a settembre l’attesa era di 109 giorni. «Per quanto riguarda le mammografie, non essendo variate le caratteristiche dell’offerta prestazionale, l’aumento del tempo di attesa è sicuramente legato all’incremento della richiesta» precisano da Lifenet.
Ottobre, del resto, è il mese dedicato alla prevenzione oncologica femminile, una campagna a cui ha aderito lo stesso ospedale di Erba. Di prevenzione del tumore al seno si è parlato molto nelle scorse settimane, in televisione e sui giornali, è quindi facile immaginare che molte donne residenti sul territorio erbese abbiano deciso di prenotare una mammografia. L’aspetto negativo è la crescita dei tempi d’attesa, ma l’aumento dello screening è sicuramente un buon segnale.
Per il resto non si registrano scostamenti rispetto al mese di settembre. Le visite endocrinologiche e oculistiche restano le più richieste con 180 giorni di attesa, che scendono a 90 per quelle dermatologiche e urologiche. Serve un mese di attesa per vedere il ginecologo e l’ortopedico, mentre l’ospedale continua a cercare un neurologo per riattivare l’ambulatorio dopo mesi di sospensione delle attività.
Passando agli esami, tutte le tac vengono effettuate nel giro di 10 giorni, mentre le ecografie sono variabili: si va da 30 giorni per quella ostetrica a 154 per quella all’addome. Le risonanze magnetiche richiedono 20 giorni di attesa, per l’elettrocardiogramma ne bastano 10.
© RIPRODUZIONE RISERVATA