Cantù, incidenti, via Milano sotto accusa: «Troppi market e svolte pericolose»

Dopo la tragedia Molte lamentele dei cittadini sui social dopo lo scontro mortale di venerdì. L’assessore Antonio Metrangolo: «Lunedì un incontro per capire se siano possibili interventi»

Da anni, ormai, via Milano si conferma una delle strade più pericolose di Cantù.

Una delle più trafficate, dove, negli ultimi anni, si sono allineate una di fianco all’altra numerose nuove aperture commerciali, facendone la via canturina dei supermercati. E dove non di rado, in passato, si è assistito anche a manovre azzardate da parte degli automobilisti in uscita dalle attività. Miscela pericolosa.

Spesso di registrano incidenti, fortunatamente con conseguenze lievi per le persone coinvolte. Tragiche, invece, quelle dell’ultimo in ordine di tempo, venerdì, costato la vita al quarantacinquenne Demis Di Luca, che tornava a casa per la pausa pranzo. La moto su cui viaggiava, proveniente da Mariano e diretta verso Cantù, si è scontrata contro una Fiat Punto uscita dal parcheggio del McDonald’s, in svolta a sinistra verso il centro. Un impatto violento che non ha dato scampo al giovane padre di due figlie.

La dinamica

La ricostruzione della dinamica è affidata alla polizia locale di Cantù. A prescindere da questo tragico caso, l’incidente torna a sollevare l’attenzione su via Milano, finita negli ultimi anni più volte alla ribalta. Proprio l’incidente mortale ha acceso il dibattito sui social, con molti cittadini che si sono lamentati. La convivenza tra un traffico massiccio e le tante attività commerciali, che inevitabilmente creano continui ingressi e uscite sulla strada, in anni recenti aveva portato a dover istituire la doppia striscia continua, proprio all’indomani di un terribile incidente che aveva visto protagonista un motociclista quarantenne. Non che fosse stata completamente risolutiva, visto che c’era chi, per entrare nel discount lì davanti, continuava a svoltare lo stesso. Al punto che si era reso necessario far stazionare sempre più spesso gli agenti della polizia locale, per dissuadere eventuali furbi.

Le verifiche

«Ho saputo di questo tremendo incidente – dice l’assessore alla Viabilità Antonio Metrangolo – Lunedì mi confronterò con l’assessore alla Sicurezza Maurizio Cattaneo, per capire se ci siano degli interventi che possano essere messi in atto».

L’amministrazione punta molto sulla Canturina bis, il collegamento veloce tra Cantù e Mariano Comense, che negli studi della Provincia ha l’aspetto di una grande linea blu in grado di drenare 28mila veicoli al giorno, 3mila l’ora, dalle strade locali, in particolare proprio da via Milano e viale Lombardia. Ma certo non si tratta di una soluzione a breve termine, dato che per ora sono iniziati i lavori per un primo lotto al confine con Cucciago.

Non l’unico punto della città finito al centro delle polemiche. L’altro è via Como, all’altezza del Bersagliere, dove è stato realizzato un nuovo supermercato. All’uscita dallo stesso un cartello indica l’obbligo di svolta a destra, verso il centro, ma per chi deve recarsi a Como viene più naturale svoltare a sinistra, entrando in conflitto con la corsia di accumulo. Da qui la richiesta di allungare lo spartitraffico ed eliminare la corsia di accumulo o creare una rotatoria.

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