Ladri acrobati, scalata da brividi. Cassaforte svuotata e fuga con l’oro

Cantù I tre sono saliti di pomeriggio al quarto piano in una palazzina di via Ettore Brambilla. Poco dopo un altro colpo in un appartamento di via Aspromonte. Bottino limitato a un bracciale

Una scalata da brividi sui balconi. Fino al quarto piano. Per poi entrare dalla finestra e, con un flessibile, tagliare una cassaforte, prendere ori, carte di credito, un orologio e un paio di scarpe firmate. E poi ridiscendere, senza vertigini, dall’esterno. I ladri acrobati spericolati sono entrati in azione, stavolta, in un condominio del centro, in via Ettore Brambilla. Un altro furto, poco dopo, è stato messo a segno in via Aspromonte. In questo caso, i ladri si sono limitati al primo piano: scalata e via con un bracciale.

Difficile pensare che, da una finestra al quarto piano, possano entrare i ladri. E invece è successo, l’altro pomeriggio, in via Brambilla, la strada che collega Pianella a Galliano. Tra le 17.30 e le 18, i ladri hanno scalato la facciata sul retro.

Un commando votato all’azione: in tre - sono stati visti da un cittadino, mentre scendevano da un balcone all’altro, durante la fase discendente, dopo la scalata e il furto - hanno raggiunto un appartamento dove, in quel momento, i residenti non erano in casa. La tapparella in parte era appena alzata. I ladri - del resto, chi può pensare a un furto del genere a quell’altezza - sono così entrata in una camera, dove decenni prima era stata incassata nel muro una piccola cassaforte.

Carte di credito, orologi e le Hogan

Camera in disordine e svariati danni. Via con carte di credito, assegni, ori e orologi, penne, persino un paio di scarpe Hogan. Durante il taglio della cassaforte, tra i vicini c’è chi ha sentito dei rumori. Ma, vista l’ora, ha pensato ai più canonici lavoretti in casa. Infine, la scoperta del furto. E le ore successive, per i derubati, passate tra Carabinieri e altre necessarie commissioni.

In via Aspromonte, il furto è avvenuto al civico 1, dove si trovano della palazzine in cui vi sono degli appartamenti del Comune di Cantù, e dove i residenti vorrebbero una luce per illuminare un angolo buio. I ladri sono passati da una rete di confine già sfruttata nel corso di precedenti furti. Altri residenti della zona - appena dietro via Giovanni da Cermenate - negli anni hanno potenziato la propria illuminazione. Quel punto, invece, è rimasto nelle tenebre.

Lo scaldacollo sollevato

I ladri sono arrivati verso le 19. Sono stati visti da un residente due personaggi, con un cappellino e probabilmente uno scaldacollo tirato fin sotto gli occhi, muoversi nel cortile. Da capire se il furto sia avvenuto poco prima o poco dopo. I ladri, dopo essersi nascosti sotto i balconi, hanno scalato la facciata principale, visibile dalla strada. Sono entrati in un appartamento al primo piano, utilizzando un trapano per aprire una portafinestra. Quindi, casa in disordine e via con un bracciale. Poi, la discesa, sempre atletica, da un balcone sul retro.

L’assessore alla sicurezza Maurizio Cattaneo ha ricordato, in questi giorni, il potenziamento delle pattuglie della polizia locale e l’importanza di segnalare sempre quanto accade, in tempo reale, al 112 o alla polizia locale: «Quando c’è qualsiasi minima preoccupazione, movimenti strani: segnalare tutto. C’è un’ampia rete di Controllo del Vicinato. Importante che ognuno faccia la sua parte».

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