Troppi rifiuti e scatta il blitz dei carabinieri: sequestro all’impianto di Pastura

Vertemate con Minoprio «C’è stato un grosso errore da parte dei verbalizzanti» ”La Nuova Terra” fa stanza di dissequestro immediato

Troppi rifiuti: una quantità di gran lunga superiore al consentito. In aree, in qualche caso, e per quanto riscontrato, non deputate allo stoccaggio. Con la presenza, così è stato contestato, anche di metalli e plastiche non autorizzate. Rifiuti che, in teoria, non dovrebbero essere laddove sono stati trovati all’interno dell’impianto di compostaggio in località Pastura, gestito dalla società La Nuova Terra Srl, che si occupa di recupero e messa in sicurezza di rifiuti speciali non pericolosi.

In seguito anche agli articoli pubblicati da La Provincia, oltre che per le posizioni assunte da Comune di Vertemate con Minoprio e Comitato Pastura da Vivere, i Carabinieri di Milano del Noe, il nucleo operativo ecologico, ha deciso di effettuare delle verifiche all’interno dell’impianto. È intervenuta anche l’Arpa, che si è occupata di alcuni campionamenti del terreno. Alcune aree sono stata sequestrate su ordine della magistratura.

Ben diverso il punto di vista de La Nuova Terra. «C’è stato un grosso errore da parte dei verbalizzanti e c’è stata un’istanza di dissequestro immediato da parte nostra che probabilmente sarà accolta, spero - dice per La Nuova Terra l’avvocato Salvino Brancaccio - Si tratta di un equivoco, hanno errato nel valutare i codici dei rifiuti ammessi all’impianto e anche i quantitativi calcolati secondo criteri del tutto errati. Senz’altro un errore».

Il tema intanto resta al centro dell’attenzione pubblica. La società, come noto, intende realizzare un intervento futuro finalizzato all’aumento dei rifiuti trattati da 5mila e 200 tonnellate a 15mila, una diminuzione rispetto alle 23mila e 500 iniziali, ma si tratta sempre di triplicare. «La richiesta di ampliamento dal Comune è sempre stata contrastata - dice il sindaco Maurizio Capitani - Mi avevano riferito dell’accesso all’impianto di questi giorni. Attendiamo comunicazioni ufficiali dalle forze dell’ordine o dalla magistratura, per il momento non mi sento di dire nulla in particolare. L’impianto è solo un impianto di compostaggio, gran parte di quanto presente deriva dal verde che risulta dallo spazzamento strade».

L’Amministrazione comunale di Vertemate con Minoprio ha sempre ritenuto che le due criticità siano il rischio di aumento dei cattivi odori e del traffico. «Sull’attività avevamo espresso una serie di criticità basate sull’impatto viabilistico dei mezzi da e per l’impianto, e problemi legati alla dimensione olfattiva, piuttosto che del posizionamento dell’impianto nel contesto del parco regionale - dice il sindaco Capitani - In questo senso avevamo vinto al Tar, il Tribunale amministrativo regionale».

La Nuova Terra, afferma Capitani, ha già fatto ricorso. «Ho già ricevuto la notifica del ricorso della società al Consiglio di Stato - dice il sindaco - ci aspettiamo quella del deposito. L’impianto era già stato sottoposto a un sequestro per accumulo di materiale qualche anno fa, che poi era sfociato in un dissequestro». Intanto il braccio di ferro continua.

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