Commessa aggredita per rapinare il negozio di Lipomo. Preso il bandito in trasferta

Sicurezza Si era introdotto nel “Cocomoda” minacciando la commessa. Immobilizzato e arrestato a Como. Restituiti i 650 euro che aveva preso

È stato arrestato, condotto nel carcere del Bassone e accusato di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni (per quest’ultimo reato è indagato a piede libero dalla procura di Como) l’uomo di 37 anni arrestato in via Rienza (nel capoluogo) dalle volanti della polizia, dopo una rapina avvenuta al negozio di abbigliamento Cocomoda di Lipomo, lungo la via Provinciale per Lecco.

In manette è finito Danilo Verniero, residente in Canton Ticino e originario di Napoli. Recuperata la refurtiva, quantificata in 650 euro, interamente restituita al negozio assaltato. Il blitz della polizia – di cui abbiamo dato conto su La Provincia di ieri – è andato in scena nella tarda mattinata di giovedì. Decisive, per il buon esito dell’intervento delle volanti, sia la descrizione precisa del malvivente fatta dai dipendenti del negozio preso di mira, sia la successiva segnalazione arrivata da un cittadino che aveva notato un uomo cercare di introdursi nella sua auto in via Rienza.

Le due descrizioni corrispondevano così le volanti hanno intuito che in azione c’era lo stesso soggetto, poi raggiunto e immobilizzato con un blitz notato da molti cittadini che hanno poi postato le immagini dell’accaduto sui social. Il trentasettenne aveva in precedenza fatto il suo ingresso nel negozio di abbigliamento di Lipomo minacciando una commessa per poi spintonarla (sono stati otto i giorni di prognosi rimediati dalla vittima, portata al pronto soccorso per il referto). Il malvivente si era poi allontanato con i 650 euro portati via dalla cassa.

L’inseguimento

Mentre gli agenti di polizia raccoglievano la descrizione del rapinatore, guardando anche le immagini del circuito di videosorveglianza dell’attività commerciale, da via Rienza è arrivata anche la chiamata di un automobilista che aveva notato una sagoma cercare di introdursi nella propria vettura. In poco tempo, insomma, le volanti si sono dirottate su Como trovando ancora il trentasettenne per poi immobilizzarlo e arrestarlo non senza fatica e al termine di una piccola colluttazione con il ferimento di un agente (tre giorni di prognosi).

Il cittadino italiano residente in Canton Ticino è così stato portato prima negli uffici della Questura, poi in carcere al Bassone dove nelle prossime ore verrà sentito dal giudice delle indagini preliminari di Como. Le accuse – come detto – parlano di rapina ma anche di resistenza e di lesioni ad un pubblico ufficiale.

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