«Giulia amava i suoi bambini al nido»

La giovane morta a Carate viveva e lavorava ad Appiano Gentile: «Aveva realizzato il suo sogno di fare l’educatrice nell’asilo dove era cresciuta»

Una tragedia che ha colpito due paesi. Appiano Gentile piange la prematura scomparsa di Giulia Masiello , 26 anni.

Olgiate Comasco è in grande apprensione per Andrea Zordan , rimasto gravemente ferito nell’incidente in cui, l’altra sera a Carate Urio, ha perso la vita la fidanzata.

Una ragazza solare, con tante aspettative e un “sogno” che aveva in parte realizzato. Lavorare con i bambini. Da quattro anni era educatrice all’asilo nido comunale di Appiano Gentile, lo stesso che lei e i suoi due fratelli avevano frequentato da piccoli.

«Era come una figlia per me, aveva l’età delle mie figlie – afferma Daniela Bosco, coordinatrice del locale nido, affranta e incredula – C’era un ottimo rapporto tra noi; si confidava, chiedeva consigli. Dopo essere stata al nido da bambina, da quattro anni era con noi come educatrice. Aveva iniziato a fare l’appoggio alle educatrici di riferimento e dall’anno scorso aveva un gruppo suo. Diceva sempre che era il suo sogno lavorare con i bambini ed era felice di aver trovato la sua dimensione professionale ideale. Il suo ulteriore sogno era quello di essere assunta tramite concorso, ma era già contenta di avere un contratto a tempo indeterminato con la cooperativa con cui collaborava».

Il fidanzato Andrea Zordan, invece, è tuttora ricoverato all’ospedale di Varese, in prognosi riservata. Le sue condizioni sono ancora serie.

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