Stop alla trasformazione dell’Hotel Milano in un 5 stelle. Prima ci sono opere abusive da demolire in fretta

Brunate L’ordinanza del Comune riguarda il fabbricato vicino alla cabina Enel e la scalinata.Tagliati due tigli senza autorizzazione. A novembre il blitz sulle imprese con i sigilli al cantiere

Fermi tutti, all’Hotel Milano si devono demolire alcune opere abusive.

La ristrutturazione del grande complesso alberghiero in stile liberty, risalente all’inizio del Novecento e destinato a diventare un 5 stelle con 80 tra suites e junior suites registra un’altra battuta d’arresto. Il responsabile dell’area tecnica del Comune di Brunate, Marco Noseda Pedraglio, ha emesso un’ordinanza «di rimessa in pristino e demolizione di opere edilizie eseguite in assenza di titolo abilitativo in totale difformità ovvero con variazioni essenziali».

Gigante del lusso

Alla ditta Tresorel srl di Firenze, legale rappresentante Emilio Polillo, anche fondatore e presidente dell’ Italiana Hotels & Resort, la società alberghiera con sede a Cosenza che nel 2012 acquistò l’ex Hotel Milano, il gigante del lusso che nel Novecento ospitò tra gli Anna Magnani, Gregory Peck e Vittorio De Sica, e al direttore lavori, Domenico Garritano, professionista di Sesto San Giovanni è stata comunicata l’ordinanza che prevede la demolizione di alcune opere e contesta anche il taglio di alcune piante.

In sintesi, dopo attenti controlli del Comune, oggi governato dal commissario prefettizio, si è arrivati a definire che il fabbricato accessorio realizzato di fianco alla cabina dell’Enel e la scala di collegamento con piazza Bonacossa sono opere abusive, realizzate senza permesso.

Come il taglio di due tigli, tolti di mezzo per la realizzazione di un’infrastruttura di contenimento delle pompe di calore. «Da un più approfondito esame della pratica si è constatato che si tratta effettivamente di opere abusive realizzate senza rispettare la normativa edilizia e paesaggistica», scrivono dall’ufficio tecnico comunale.

Trenta giorni

Pertanto, entro 30 giorni, l’ordinanza è del 10 febbraio, i proprietari dovranno demolire, ovvero ripristinare, rimuovere il fabbricato accessorio realizzato a fianco della cabina Enel, l’infrastruttura di contenimento delle pompe di calore e la diversa conformazione della scala di collegamento con piazza Bonacossa, la piazza che porta alla stazione della funicolare.

I lavori di risanamento conservativo, restauro e ristrutturazione del Grand Hotel Milano sono inseriti nel permesso di costruire n. 3309 del 28 agosto 2017, il committente è Tresorel srl, il progettista architettonico Carlo Terpolilli, quello strutturale Ottorino Quintieri.

Emilio Polillo è direttore lavori, mentre il direttore tecnico di cantiere è Domenico Garritano, coordinatore della sicurezza: Francesco Monaco, l’impresa di costruzione è la Tresorel srl. I lavori iniziarono il 1 settembre 2019, tempi di esecuzione: 1092 giorni con 4 persone in cantiere ogni giorno.

Questa è la seconda battuta di arresto per l’imponente ristrutturazione dell’hotel che domina il colle ed è visibile da Como.

Nel novembre 2022 furono messi i sigilli al cantiere per irregolarità, sei aziende su sei furono trovate irregolari, per quattro scattò la sospensione dai lavori.

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