Trappola sul rientro dei frontalieri
L’autovelox mimetizzato a Drezzo

Collocato alle 17 di venerdì in una proprietà privata a 200 metri dal valico di Pedrinate, La protesta: «Proprio nell'orario del ritorno in Italia, due agenti in un furgone anonimo»

Trappola sul rientro dei frontalieri L’autovelox mimetizzato a Drezzo
Il radar mimetizzato a Pedrinate: gli agenti sono nel furgone a destra

Autovelox trappola sulla strada dei frontalieri. È stato piazzato nel tardo pomeriggio di venerdì sul territorio elvetico, a duecento metri dall’uscita del valico di confine di Pedrinate - Drezzo.

Autovelox - o radar in gergo ticinese - installato, parrebbe scientemente, su un tratto di strada percorso da numerosi frontalieri per rientrare a casa dopo il lavoro. A differenza della normativa italiana che obbliga a informare preventivamente della presenza di rilevatori di velocità con cartelli, oltre confine queste cautele non esistono. Lo conferma il controllo di venerdì, con appostamento “mascherato” in una proprietà privata. Posizione evidentemente con lo scopo di cogliere l’automobilista in fallo, preferibilmente frontaliere (visto il punto scelto), più che fare prevenzione.

Stavolta con la “complicità” del privato del caso.Il rilevatore di velocità era infatti collocato non su un marciapiede, o comunque su suolo pubblico, ma sullo spazio di pertinenza di una proprietà privata. All’interno del cortile della stessa, in una posizione piuttosto nascosta, era parcheggiato un anonimo furgoncino bianco a bordo del quale sedevano due poliziotti.

Una “imboscata”, a parere di molti frontalieri, per sanzionare gli italiani che quotidianamente varcano il confine. Del resto non sembrerebbe casuale il posizionamento di quel radar mobile a ridosso del valico, nell’orario di rientro in Italia dopo una giornata di lavoro, che il venerdì termina un’ora o mezz’ora prima, con chiusura di aziende e uffici quasi tutti non oltre le 16.30. Proprio l’orario in cui, sulla via del rientro, era in agguato un autovelox mobile. In diversi sono stati immortalati dal flash scattato al loro passaggio. Trattandosi di centro abitato, con limite di 50 chilometri orari e in alcuni punti anche meno, la tolleranza è di due chilometri orari.

Complice la fine di una settimana di lavoro e la prospettiva dell’inizio del weekend, più di qualcuno ha superato il limite, seppur di poco, ma tanto è bastato per incorrere nelle maglie del radar. Bastonati diversi lavoratori dell’esercito di frontalieri (oltre 74mila) che ogni giorno varca il confine. In questo periodo sono aumentati i frontalieri che transitano dal valico di Drezzo - Pedrinate.

Con la chiusura della Val Mulini per i lavori di realizzazione del nuovo collettore “Faloppia”, c’è un flusso maggiore di frontalieri che entrano ed escono da Pedrinate in quanto è il valico più vicino, oltre a quello di Bizzarone.

L’autovelox posizionato in quel punto, in quell’orario e in quel modo ha passato in rassegna una ad una le auto dei frontalieri in uscita dal Ticino. Non potendo contare sulla benevolenza degli svizzeri sempre pronti a cogliere il frontaliere in difetto, per evitare multe l’unico metodo sicuro è attenersi scrupolosamente ai limiti di velocità.

Manuela Clerici

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