Biblioteca a scuola in ricordo di Bianca: «Era il suo grande sogno»

Tavernola Lunedì l’inaugurazione della sala intitolata alla ragazzina morta a 13 anni. L’insegnante: «Amava leggere»

«Quando ho conosciuto Bianca, la prima cosa che mi ha detto è stata: prof, apriamo una biblioteca? Lei amava leggere e adorava ascoltare storie. Questa biblioteca era il suo sogno, ha lasciato a noi il compito di realizzarlo e di viverlo per lei».

Giuliana Riccio, docente di italiano, storia e geografia alle scuole medie di Tavernola parla della sua alunna Bianca Corengia e la voce trema dalla commozione. La ragazzina, 13 anni appena, è mancata nell’aprile dell’anno scorso per una malattia fulminante causata da un batterio: una tragedia che ha sconvolto la comunità di Cavallasca (San Fermo) dove Bianca viveva con i genitori e la sorellina Adele, ma anche quella di Tavernola, frazione in cui è cresciuta e dove frequentava le scuole medie.

Il suo ricordo, però, è più vivo che mai e la nuova biblioteca che sarà inaugurata lunedì mattina nella scuola Filzi di via Friuli 5 farà sentire ancora di più la sua presenza. «Questo progetto rappresenta il concretizzarsi di una promessa – racconta la professoressa Riccio, coordinatrice della classe che frequentava Bianca - Quando l’ho conosciuta aveva la mascherina perché eravamo in periodo di Covid, con quegli occhioni grandi. Mi ha chiesto di fare insieme una biblioteca, ma c’erano i protocolli della pandemia e non è stato possibile. L’anno scorso poi sono arrivati i fondi e Bianca ne era entusiasta, si era parlato di fare delle letture condivise con i ragazzi. Lei adorava ascoltare storie, le piaceva moltissimo. Non sono riuscita a mantenere la promessa che le avevo fatto, ora vedere questo spazio è importantissimo per i compagni e anche i bambini della scuola primaria hanno espresso la loro contentezza, il sogno della loro amichetta si realizzava».

L’inaugurazione è in programma lunedì mattina alle 10.15, alla presenza dei bambini delle elementari e delle medie, oltre naturalmente alla famiglia: lo spazio si chiamerà Bi-Blioteca proprio in ricordo della ragazzina, che in famiglia era chiamata “Bi”, abbreviazione di Bianca. Ci sarà anche un quadro che ritrae un cavallo bianco che va verso un arcobaleno realizzato dal professor Wolfango Testoni: i cavalli erano un’altra sua grande passione.

«Faceva anche teatro con me, eravamo insieme tante ore al giorno, era come una figlia – aggiunge ancora la professoressa - Quello che è accaduto ha segnato tutti, Tavernola è una comunità che ha sofferto moltissimo, Bianca era sempre presente. È importante far vivere questo spazio e il suo sogno: abbiamo ulteriori progetti di lettura per far crescere la biblioteca e renderla un luogo vivo».

Le parole dei compagni

Emozionante anche il messaggio che leggeranno i compagni di classe di Bianca, per i quali naturalmente quello appena trascorso è stato un anno difficile. Ora sono consapevoli che, essendo in terza media, non potranno godersi la nuova biblioteca, ma la consegneranno simbolicamente ai compagni più piccoli, futuri fruitori, tra i quali anche la sorellina di Bianca. Tutti i bambini che in futuro passeranno dalla biblioteca della scuola di via Friuli, d’ora in poi, sapranno quanto la ragazzina fosse speciale e il segno indelebile che ha lasciato, sempre così dolce, solare e piena di sogni.

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