Bus, il Comune vuole due nuove linee e il taglio ai rincari. Ma intanto a novembre aumentano le tariffe Asf

Trasporti Il Comune propone la reintroduzione delle tratte Ponte Chiasso-Tavernola e di Albate. Previsto uno stanziamento per abbattere i previsti aumenti degli abbonamenti dei residenti

Due nuove linee urbane per i bus e un tesoretto per calmierare i rincari degli abbonamenti dei residenti. Da novembre, è ormai certo, le tariffe di Asf aumenteranno dell’8%. Dunque gli enti pubblici stanno cercando delle compensazioni per far fronte a questo balzo, già scattato a settembre sui treni regionali. Il Comune di Como la settimana prossima porterà al tavolo dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale (che riunisce anche Lecco e Varese) almeno tre proposte.

La prima è una nuova linea bus a servizio dei quartieri a nord di Como. In particolare questo bus servirà a collegare Ponte Chiasso con Sagnino, per poi scendere verso Monte Olimpino e Tavernola. Ai tempi della spending review questa corsa, ricompresa nella linea 11, era stata tagliata. Oggi lo stesso percorso è possibile solo a costo di più cambi. A farne le spese maggiori sono gli studenti. All’epoca secondo Asf l’utenza era poca, ma ciclicamente i residenti si sono lamentato per questo vuoto che a loro dire scollega i quartieri.

La seconda proposta avanzata da Como è l’istituzione di un’altra linea urbana che era stata soppressa e che passava dal quartiere di Albate. Questa corsa attraverserà la zona di via Ninguarda, via Baraggia e via Frisia, collegando il confine di Senna Comasco con Camerlata. Questa richiesta è già contenuta all’interno del piano del traffico costruito dalla precedente amministrazione. Queste novità sono state annunciate in consiglio comunale dall’assessore alla mobilità Enrico Colombo.

Le famiglie che in città già oggi beneficiano di un abbonamento scontato per le scuole grazie al Comune sono circa 1.110

La terza mossa del Comune è mettere sul tavolo delle risorse per evitare che i rincari colpiscano i cittadini residenti e in particolare gli abbonati. Le famiglie che in città già oggi beneficiano di un abbonamento scontato per le scuole grazie al Comune sono circa 1.110, questa potrebbe essere un’utenza da tutelare. Restano comunque da fare i conti precisi per varare la misura. Anche perché l’agenzia del Tpl a sua volta ha messo a bilancio uno stanziamento per mitigare l’adeguamento dei prezzi, guardando sempre agli abbonati, soprattutto agli studenti e ai cittadini con basso reddito di tutta la provincia.

Il piano, ormai pronto, deve essere discusso insieme a Comuni e Province la prossima settimana, i rincari dovrebbero quindi essere confermati da novembre. L’agenzia del Tpl non ha nulla da eccepire se il Comune di Como avanza proposte e dispone le relative risorse economiche. L’unico ostacolo all’istituzione delle nuove linee è al massimo lo stato delle strade. Occorre rispettare ampiezze, corsie e regolamenti. Le due linee però tecnicamente non sono nuove, si tratta di ripristinare delle vecchie tratte. «È necessario procedere con interventi infrastrutturali su via Frisia e all’intersezione con via Ninguarda – si legge a riguardo sul piano del traffico comunale - inoltre è necessario prevedere il prolungamento del servizio fino a Senna Comasco e alla frazione di Navedano, allo scopo di aumentare i potenziali utenti».

Abbonamento urbano: + 3 euro da novembre

Tornando agli aumenti che Tpl si appresta a varare sulla base di una delibera regionale votata dalla giunta questa estate, al netto delle contromisure, un balzo dell’8% non è poca cosa. Per esempio, un mensile urbano passerebbe da 34,5 euro a 37,5 (il biglietto giornaliero da 3 a 3,2 euro), un abbonamento sempre mensile da Como e Grandate da 45 euro a 48,5 (il biglietto semplice da 1,9 a 2 euro), per Appiano da 68 a 73,5 (la corsa da 2,9 a 3,1) e per Cantù da 54 a 58,5 (da 2,4 a 2,6).

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