Cronaca / Como città
Sabato 10 Gennaio 2026
Ciliegi, il comitato “smonta” la perizia. «Non vanno tagliati»
Il caso Un parere dell’agronomo Zanzi inviato a Comune, Regione e Soprintendenza per chiedere una retromarcia. «Non risulta deperimento irreversibile o pericolosità»
Un nuovo capitolo nella “guerra dei ciliegi” di via XX Settembre tra il Comitato di cittadini e l’amministrazione comunale, al momento in pausa dopo la decisione del Tar di sospendere il taglio dello scorso 13 dicembre.
Ieri il Comitato spontaneo “Cittadini per i ciliegi di via XX Settembre” ha infatti inviato al Comune di Como, alla Soprintendenza, alla Regione Lombardia e alla Prefettura una «nuova perizia tecnico-agronomica indipendente che smentisce in modo netto le valutazioni poste alla base del progetto comunale di abbattimento integrale dei ciliegi ornamentali di via Venti Settembre». Perizia con la quale è stato chiesto formalmente alla Soprintendenza di rivedere il parere (favorevole) agli abbattimenti.
La perizia è stata redatta dall’agronomo Daniele Zanzi «di fama internazionale con oltre quarant’anni di esperienza nella gestione del verde urbano, a seguito di sopralluoghi diretti e di un’analisi critica delle relazioni tecniche prodotte per conto dell’amministrazione comunale». Novità sulla quale ieri il sindaco Alessandro Rapinese ha preferito non commentare, ma ha voluto evidenziare (anche sui social) come Zanzi sia stato vicesindaco a Varese nel primo mandato di Davide Galimberti del Pd (con cui poi era andato in scontro, tanto da essere revocato nel 2021).
L’esperto
Restando nel merito del documento, in base alla relazione dell’esperto «non esistono condizioni diffuse di deperimento irreversibile o di pericolosità strutturale, la maggioranza degli esemplari presenta una vitalità complessivamente buona, solo tre ciliegi risultano effettivamente da rimuovere». E ancora «le criticità riscontrate sono puntuali e risolvibili con interventi ordinari di manutenzione, gestione del suolo e potature corrette». Zanzi contesta sia il metodo utilizzato per redigere l’iniziale perizia comunale sia i parametri oltre ad alcune tesi a sostegno dei peri, che dovrebbero sostituire i ciliegi. Nel documento viene ribadita la storicità del viale da parte della portavoce Giorgia Merlini, la cui nonna fu proprio colei che si spese, subito dopo la Guerra, per fare in modo che il Comune piantasse i ciliegi.
La diatriba
Oggi la petizione on line è arrivata a 5.684 sottoscrizioni e i presidi organizzati da metà novembre in via XX Settembre hanno visto la partecipazione di residenti, ma anche di esponenti politici tra cui il consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi, il segretario cittadino di Fratelli d’Italia Alessandro Nardone e in alcune occasioni della portavoce di Europa Verde Elisabetta Patelli.
Zanzi fa anche una stima del danno economico per la collettività conseguente al taglio dei 45 ciliegi: circa 375milaeuro complessivi, ottomila euro ad albero. «Riqualificare non significa cancellare, ma migliorare ciò che esiste, soprattutto quando si tratta di un patrimonio arboreo storico che contribuisce in modo diretto alla salute, al benessere e all’identità della città», sottolinea il Comitato che chiede «la sospensione definitiva di ogni intervento di abbattimento dei ciliegi di via XX Settembre; un approfondimento istruttorio completo che tenga conto anche della perizia indipendente; l’ apertura di un tavolo tecnico trasparente, con il coinvolgimento degli enti competenti in materia di tutela paesaggistica; la valutazione prioritaria di soluzioni di conservazione e riqualificazione dell’esistente». E soprattutto chiede alla Soprintendenza di «riconsiderare il parere espresso (chiesto dal Comune solo dopo le proteste, ndr) alla luce di un’istruttoria ora significativamente integrata e modificata e in considerazione dei nuovi e rilevanti elementi emersi dalla perizia tecnico-agronomica prodotta».
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