Ex sindaco scrive una lettera a Rapinese: «Intervenga sull’Insubria: il rettore va allonato dall’università»

Caso Università Affondo di Sergio Simone, ex sindaco, secondo cui il danno di immagine arrecato dal rettore dell’Insubria è molto grave per tutta Como

La bufera che da oltre un anno soffia sull’università dell’Insubria, finisce sul tavolo del nuovo sindaco di Como.

A scrivere ad Alessandro Rapinese è l’ex sindaco - a metà degli anni Ottanta - Sergio Simone che già mesi fa intervenne pubblicamente (in quell’occasione per difendere il rettore vicario,Stefano Serra Capizzano) sul caso Insubria.

Ora il suo intervento si fa istituzionale, con una istanza formale inviata all’attuale primo cittadino di Como, in cui si attacca il rettore Tagliabue: «Le chiedo signor sindaco - si legge - di farsi carico della questione» perché «il danno di immagine che quest’uomo (il rettore Angelo Tagliabue ndr) sta arrecando alla nostra università è tale da farmi giungere alla conclusione che sia giunto il momento di chiederne l’allontanamento».

Due i temi affrontati dall’ex primo cittadino. Il primo: «La classifica elaborata dall’Agenzia Nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca» ha relegato «l’Insubria agli ultimi posti. Se la classifica fosse veritiera dovremmo prendere atto con amarezza che la dirigenza dell’università non è all’altezza del compito». Il secondo, il proliferare di azioni disciplinari promosse dal rettore Tagliabue nell’ambito degli scontri interni al Dipartimento di scienze umane: «Si comporta come un dittatore - attacca Sergio Simone - Deferisce alla commissione di disciplina chi osa dissentire. Impone il silenzio stampa e non risponde alle domande dei giornalisti».

Ciò che appare «incomprensibile» secondo l’ex sindaco è «il silenzio delle istituzioni, sia comasche che varesine, di fronte alla gravità dei fatti che stanno accadendo».

«Abbiamo già avviato contatti con il mondo dell’istruzione - commenta dal canto suo Rapinese - e lo stesso abbiamo fatto anche con l’università. Appena la squadra di giunta sarà nominata, il nostro assessore per i rapporti con l’università promuoverà sicuramente un incontro con i rappresentanti dell’Insubria. Non interverremo certo in quelle che sono problematiche interne, perché rispettiamo l’autonomia dell’ente, di certo siamo ben consci dell’importanza che l’università dell’Insubria ha sul suolo comasco».

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