Gli hacker rubano i nostri dati all’Ats

Attacco informatico La minaccia dei pirati del web: pagateci o mettiamo in vendita i file rubati dai server

Gli hacker rubano i nostri dati all’Ats
La sede comasca di Ats Insubria in via Pessina

L’Ats Insubria sotto l’attacco degli hacker BlackBite, che hanno chiesto un riscatto da pagare entro il 2 giugno pena rendere pubblici tutti i dati dell’ente. Come prova i pirati informatici hanno già messo online i primi 450 megabite, con documenti d’identità, dati sui disabili, consuntivi, relazioni sull’antimafia e contratti.

Secondo il gruppo di informatici “redhotcyber.com”, già la scorsa settimana sul dark web (una porzione di internet non indicizzata e che perciò consente l’anonimato) è comparso un trasferimento non autorizzato di informazioni riservate. Blackbyte, un gruppo di criminali informatici molto noto, avrebbe in sostanza cifrato i dati di Ats chiedendo un riscatto utile alla restituzione dei contenuti sottratti. Il meccanismo automatico avviene attraverso un virus, ransomware, con le istruzioni per pagare e riavere il maltolto.

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