Hacker, lettera di Ats
«Perso il controllo
sui dati personali»

L’attacco Il direttore scrive ai Comuni di Como e Varese «Scusateci, ma abbiamo subíto il furto di identità Informazioni potrebbero andare a terzi non autorizzati»

Hacker, lettera di Ats «Perso il controllo sui dati personali»
L’ingresso dell’ex Asl di via Pessina, sede - secondaria - dell’Ats Insubria
(Foto di archivio)

Chissà quanto è stato studiato e limato il testo della lettera inviata da Ats Insubria a tutti i sindaci delle province di Como e di Varese. Una missiva nella quale (quasi tre settimane dopo) i vertici dell’ex Asl comunicano ai cittadini l’attacco hacker, cercando di rassicurare di aver «effettuato tutto quanto in» loro «potere e facoltà per porre rimedio agli effetti dell’attacco» e di aver «innalzato i livelli di sicurezza». Ma tra una rassicurazione e l’altra, un paio di passaggi confermano la gravità di quanto accaduto il 5 maggio scorso: «Le possibili conseguenze in tema di dati personali potrebbero riguardare il furto di identità, la perdita del controllo di dati personali, la limitazione dei diritti/conoscenza da parte di terzi non autorizzati».

Al netto di una frase non così agevolmente interpretabile, il direttore generale Lucas Maria Gutierrez (è lui che firma la lettera di accompagnamento al comunicato rivolto ai cittadini) elenca le pesanti conseguenze del virus utilizzato dagli hacker di blackbyte per derubare i server dell’Ats (come facilmente immaginabile zeppi di informazioni personali riservastissime).

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