Insubria, l’ennesimo pasticcio. Salta un altro concorso e il Tar bacchetta i prof

Università I giudici annullano la nomina di una ordinaria. È la seconda volta che il concorso salta per vizi e illegittimità: «In commissione giudici stranieri senza curriculum»

Insubria, l’ennesimo pasticcio. Salta un altro concorso e il Tar bacchetta i prof
La sede comasca dell’Università dell’Insubria
(Foto di foto butti)

Prima il commissario “amico”. Quindi i commissari senza curriculum. E per la seconda volta in poco più di un anno salta la nomina di un professore ordinario di diritto romano e diritti dell’antichità nel Dipartimento di scienze umane dell’Insubria. E se lo scorso anno l’annullamento degli atti era stato deciso, in autotutela, dallo stesso rettore, questa volta sono i giudici del Tar a cancellare tutto quanto. E a bacchettare, ancora una volta, il consiglio di Dipartimento del Disuit di Como.

Dire che i concorsi banditi da scienze umane e innovazione del territorio sembrano maledetti, è addirittura riduttivo. Com’è noto ormai da mesi la Guardia di finanza di Varese indaga su una serie di bandi per assumere ricercatori. Ma pure le procedure per la chiamata di professori ordinari non riescono ad approdare a nulla. E, anzi, denotano - almeno dalle cronache delle carte giudiziarie - una serie di leggerezze e di errori che lasciano quantomeno sorpresi.

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