La biblioteca prende il nome gi Giuseppe Pontiggia: un’intitolazione attesa dodici anni

Erba Una festa della cultura per celebrare lo scrittore. Le firme raccolte nel 2010 da monsignor Ravasi: «Un’emozione vedere il nome del Peppo sul palazzo»

Una festa della cultura per celebrare l’intitolazione della biblioteca comunale allo scrittore Giuseppe Pontiggia, mancato a 68 anni nel 2003

La cerimonia si è tenuta ieri mattina in via Joriati alla presenza della moglie dello scrittore, Lucia Pontiggia, e del figlio Andrea ; tra gli invitati anche il critico Piero Dorfles, l’attrice Anna Nogara e la costumista Franca Squarciapino. Nel corso dell’evento sono stati premiati i ragazzi vincitori del concorso letterario. L’iter dell’intitolazione parte da molto lontano. «Nel 2010 - ha ricordato la direttrice della biblioteca Enrica Atzori - è partita una raccolta firme guidata da monsignor Gianfranco Ravasi, amico personale di Pontiggia. La spinta arriva dall’intero mondo della cultura, alla fine del 2021 la giunta guidata dal sindaco Veronica Airoldi (presente in prima fila, ndr) ha determinato l’intitolazione».

La decisione

L’assessore alla cultura Paolo Farano, che ha fatto gli onori di casa insieme all’assessore all’istruzione Anna Proserpio, ha letto pubblicamente il testo della delibera del 6 dicembre 2021): «La festa è stata rimandata per mesi - ha ricordato - perché la scritta è stata posata solo a giugno, e ci sono state le elezioni. Un doveroso ringraziamento va al sindaco Airoldi che ha assunto questa decisione».

La moglie Lucia

Una decisione molto gradita dalla vedova dell’autore. «Istituti di cultura e scuole hanno intitolato molte stanze a mio marito - ha detto Lucai Pontiggia - a partire dal liceo erbese Porta, che nove anni fa ha anche istituito un concorso letterario in suo nome. Ma quando ho visto questo bel palazzo con fuori il nome del Peppo ho provato un’emozione che non riesco a esprime a parole».

La signora ha ringraziato l’amministrazione, oltre al compianto scenografo Ezio Frigerio (cugino di Pontiggia) «che con tanti cittadini ha voluto intitolare questo edificio a mio marito fin dall’inizio e ha portato avanti questo sogno con tenacia. Regalo più bello la città non poteva fargli, per lui i libri erano la felicità». Dorfles ha tracciato il profilo critico di uno scrittore, nato a Como e cresciuto a Erba, che ha sempre fatto del racconto breve la sua cifra: «Anche nei romanzi, i capitoli erano sempre molto brevi. Non era un limite, ci dice molto della sua visione del mondo: in questi piccoli ritratti Pontiggia arrivava sempre a descrivere la qualità dell’uomo, senza mai giudicare. Era un pessimista allegro». L’attrice Nogara ha letto estratti dalle sue opere.

Il premio letterario

Nel corso della cerimonia sono stati letti e premiati i racconti e le poesie vincitrici della nona edizione del concorso letterario Giuseppe Pontiggia, promosso dal liceo linguistico e delle scienze umane Carlo Porta. «L’obiettivo di questa iniziativa - ha ricordato la preside Marzia Pontremoli - è avvicinare i ragazzi alla scrittura e farli confrontare con la scrittura di Pontiggia. Complimenti a tutti».

Nella categoria prosa il primo premio è andato a Chiara Ballabio, il secondo a Alessandra Piacentini e il terzo a Isabella Rigamonti. Per la poesia, medaglia d’oro a Elisa Villa e d’argento a Ilaria Gatti. Gli attestati sono consegnati ai ragazzi dal critico Dorfles, mentre la classifica è stata stilata da una giuria composta da docenti del liceo Porta guidati da Ornella Fumagalli, anima del concorso.

Erba aveva onorato Pontiggia con l’Eufemino nel 1995, nel corso della prima in quella che fu la prima edizione delle benemerenze civiche: con lui vennero premiati il cugino Ezio Frigerio e monsignor Aristide Pirovano.

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