L’influenza farà il record di contagiati: «Peggiore del decennio, vaccinatevi»
Salute Secondo i virologi ci saranno di conseguenza più casi di complicanze, come l’encefalite - Asst Lariana: «Per adesso nessun ricovero, ma il picco è atteso attorno alle vacanze di Natale»
Influenza con rischio encefalite: «Meglio fare la vaccinazione».
Diversi noti virologi e infettivologi di livello nazionale e internazionale hanno sottolineato come i nuovi casi di influenza tradizionale possano mostrare un maggior pericolo di vedere insorgere tra i sintomi più gravi l’encefalite, una forma di infiammazione cerebrale che è bene evitare.
A Como il virus classico dell’influenza non sta ancora circolando, per ora a creare problemi a medici e pazienti sono le forme para influenzali e il Covid.
Una possibile complicanza
«L’encefalite è da sempre una possibile e molto rara complicanza dell’influenza – spiega meglio Fabrizio Pregliasco, virologo – il cui virus stiamo iniziando ad isolare adesso, siamo ai primi casi. Sulla base di quanto abbiamo osservato nell’emisfero australe, dove la stagione influenzale si è appena conclusa, possiamo ipotizzare che quella in arrivo da noi sarà una delle peggiori stagioni degli ultimi dieci anni. Per numeri e per sintomi. Il virus influenzale in realtà ha diversi ceppi, quello B e quello A che a sua volta ha due differenti sottotipi. Il ceppo in arrivo dall’Australia (H3N2) che sta iniziando a circolare da noi provoca stati febbrili molto intensi, associati a dolori e problemi respiratori, dunque per esempio tosse. All’interno di questa frequente sintomatologia può comparire anche una forma di infiammazione nervosa, l’encefalite appunto. Derivante, ma questo non è chiaro, forse da un meccanismo autoimmune, forse da una tempesta citochimica».
Il fatto di per sé non è una novità, la novità piuttosto matematica. «Sì perché anche se è vero che l’encefalite è un sintomo pur raro – dice ancora Pregliasco – visto che ci attendiamo tantissimi casi di influenza la quota di encefaliti immaginabile sarà più elevata rispetto al passato».
Niente allarmismi, l’unica cosa che invece ha senso fare è la vaccinazione. Il ceppo australiano è uno di quelli per i quali il vaccino oggi a nostra disposizione è stato aggiornato. Dunque mette al riparo anche da eventi inattesi tanto pericolosi. Da questa settimana il vaccino antinfluenzale è gratis per tutti, basta fissare un appuntamento tramite il sito prenota salute per accadere a centri vaccinali come quello allestito in via Napoleona, oppure rivolgersi alle farmacie e ai medici e ai pediatri di famiglia.
Prevenzione per i nuovi nati
«Per il momento qui a Como non registriamo casi importanti da influenza classica – spiega Brunella Mazzei, direttore sanitario dell’Asst Lariana – non tali da necessitare un ricovero. Si tratta al massimo di accessi in Pronto soccorso per sintomi da virus simil influenzali, riacutizzazioni che possono essere gestite senza l’ospedalizzazione. Il picco dell’influenza in genere è atteso all’arrivo della vera stagione fredda, a fine anno, verso le vacanze di Natale». Per il momento anche al Pronto soccorso pediatrico del Sant’Anna non sono arrivate richieste d’aiuto per il virus sinciziale, altra minaccia che negli ultimi due anni ha duramente colpito la prima fascia infantile. Per i nuovi nati è in avvio una campagna di prevenzione gratuita attraverso uno speciale farmaco.
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