Questionari agli studenti sulla percezione del futuro, ma solo 32 compilati. L’appello dell’assessore: «Partecipate: c’è tempo fino a giugno»

Politiche giovanili Domande anonime ai ragazzi delle superiori. L’assessore: «Ricerca utile a scuole e istituzioni»

Una ricerca sulla percezione dei giovani sul loro futuro, sul lavoro e su quello che non funziona. Questo l’obiettivo di un questionario rivolto alle scuole secondarie di secondo grado e promosso dalla Fondazione Bruno Visentini.

Al momento, però, sono pochi i questionari compilati, appena 32. Per questo l’assessore alle Politiche giovanili Francesca Quagliarini, che aveva inviato a tutte le scuole le informazioni sull’iniziativa, si appella agli istituti affinché partecipino con i loro studenti.

«Ci auguriamo - dice l’assessore di Palazzo Cernezzi - che possano aumentare i questionari compilati per avere un’indagine più completa. I risultati potrebbero essere molto utili al territorio, alle scuole stesse e alle istituzioni visto che danno uno spaccato del nostro territorio. L’obiettivo è infatti quello di avere un osservatorio sui ragazzi in modo da poter fare il confronto anche con altre città, visto che la ricerca è condotta a livello nazionale. Si parla di temi molo attuali che meritano un approfondimento».

Lo scopo dello studio portato avanti dalla fondazione è quello di avere una ricerca «finalizzata all’analisi della percezione delle nuove generazioni nei confronti delle loro prospettive di realizzazione futura e degli ostacoli presenti. Viene presentata annualmente ai rappresentati del Governo e alle principali parti sociali».

I questionari, vale la pena precisarlo, sono anonimi e vengono sottoposti agli studenti e c’è tempo fino a giugno per poter aderire.

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