Sub morta a Villa Geno: uno dei due compagni di immersione è stato riconosciuto responsabile e dovrà risarcire i danni

La sentenza Per la tragedia di Paola Nardini il reato è prescritto. I giudici: errori nel soccorso. Uno dei due compagni di immersione è stato condannato a un risarcimento di 40mila euro

Sub morta a Villa Geno: uno dei due compagni di immersione è stato riconosciuto responsabile e dovrà risarcire i danni
Le ricerche del corpo di Paola sulle acque davanti a Villa Geno: era il 2 ottobre 2013

Sentenza di primo grado riformata e – nonostante la prescrizione del reato penale che è stata dichiarata – riconoscimento della responsabilità civile di uno dei due compagni di immersione di Paola Nardini, 35 anni di Tavernerio, deceduta il 29 settembre del 2013 mentre si trovava nelle profondità del Lago di Como davanti alla punta di Villa Geno.

È questa la decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha condannato Daniele Gandola (63 anni) al risarcimento dei danni da «liquidarsi in separata sede» disponendo tuttavia una provvisionale da 40 mila euro per i genitori e i fratelli della vittima. Assoluzione invece per il secondo compagno di quella drammatica immersione, Walter Sordelli (62 anni). Una conclusione a sorpresa, visto che il fascicolo – dopo una doppia assoluzione in primo e secondo grado – era già arrivato in Cassazione e che i giudici romani avevano «annullato la sentenza» rinviandola «per il nuovo giudizio alla Corte d’Appello».

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