Tornano in città i monopattini a noleggio. Il Comune insiste: sono irregolari. I privati: non è vero

Mobilità Oltre una ventina i mezzi su due ruote in città: dalla stazione fino a Villa Olmo. L’assessore: «La polizia locale ha inviato una diffida». Il titolare: «Usiamo aree private»

Sono ritornati (a sorpresa) i monopattini verde acqua della società Hopp in diverse zone del capoluogo: da Villa Olmo all’hangar, dalla stazione San Giovanni ai giardini a lago. Dopo il braccio di ferro con il Comune dello scorso ottobre, quando poi i privati decisero spontaneamente di ritirare i mezzi quando l’amministrazione comunale si dichiarò pronta alla rimozione, i velocipedi elettrici a noleggio tramite App sono di nuovo operativi. In numero minore rispetto ai mesi passati, da un centinaio allora a poco più una ventina adesso, ma il sistema non è cambiato.

A Palazzo Cernezzi si sono già mossi e l’assessore al Commercio Michele Cappelletti dice che «la Polizia locale ha inviato al titolare dell’attività una diffida venerdì pomeriggio chiedendo la rimozione dei mezzi perché, anche questa volta il servizio così come organizzato è da intendersi irregolare». Nel dettaglio Cappelletti spiega che «possono effettuare attività di noleggio, ma i mezzi devono essere presi e riconsegnati nel negozio e non possono essere parcheggiati su aree pubbliche come sta avvenendo».

L’assessore precisa inoltre che, dal punto di vista del Comune, non è cambiato nulla da allora e nemmeno la posizione dell’amministrazione che si era sempre dichiarata contraria nel consentire l’avvio di un noleggio di monopattini su suolo pubblico, così come accade con il bike sharing.

«Abbiamo ripreso l’attività, e operiamo con parcheggi in proprietà privata in quanto il Comune non ha avuto alcun contatto con noi»

La questione, però, sembra essere avviata a un nuovo braccio di ferro. Il titolare dell’attività, Thorsteinn Magnusson ieri ha infatti dichiarato: «Abbiamo ripreso l’attività, e operiamo con parcheggi in proprietà privata in quanto il Comune non ha avuto alcun contatto con noi».

E ancora: «Da quando abbiamo riaperto siamo stati lieti di vedere che quasi tutti gli utenti sono persone locali e non potremmo essere più felici di questo». I privati si augurano poi che l’amministrazione «veda ciò che i comaschi vedono chiaramente e cioè che il monopattino è un mezzo di trasporto alternativo e questo non è solo un bene per le persone, ma anche per l’ambiente in quanto significa meno auto». Tra l’altro la società si sta rivolgendo a ristoranti, bar e hotel del centro chiedendo di essere contattata all’indirizzo mail [email protected] qualora fossero interessati ad avere una delle postazioni del servizio a noleggio.

In questo caso bypasserebbero l’occupazione di suolo pubblico. Va però detto che nella giornata di ieri i monopattini parcheggiati non si trovavano su aree private, ma ai giardini a lago, alla stazione, a Villa Olmo e ai bordi di alcune vie della convalle. Ad ogni modo bisognerà capire ora se ci sarà un incontro tra il Comune e il privato oppure se Palazzo Cernezzi deciderà di proseguire con la linea dura arrivando alla rimozione di tutti i monopattini.

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