Via Sinigaglia e asilo nido di Lora. Il Comune punta sui privati e scoppia la lite

Como Niente più cucina interna nel primo caso mentre l’asilo passa a una coop. I sindacati attaccano: «Un errore»

Via Sinigaglia e asilo nido di Lora. Il Comune punta sui privati e scoppia la lite
Da settembre saranno solo 11 le scuole con la cucina interna

Esternalizzazione della mensa della scuola primaria “Corridoni” di via Sinigaglia e gestione, a partire da settembre, dell’asilo nido di Lora da parte di una cooperativa. Sono questi i due temi di scontro tra il Comune di Como e i sindacati, che ieri hanno inviato due note distinte contro l’amministrazione Rapinese che già in campagna elettorale non aveva fatto mistero di essere favorevole a servizi esterni, purché con qualità garantita. Partendo dalla mensa la decisione è stata presa dalla giunta il 15 luglio, ma la delibera è stata pubblicata solo ieri. E via Sinigaglia va ad aggiungersi ai 27 refettori che hanno già il servizio di ristorazione affidato all’esterno. La scelta è conseguenza, come viene spiegato nella delibera, è dettata dal calo di personale a tempo indeterminato nel settore cucine gestite dal Comune (da 44 si scende a 37: una cuoca si è dimessa a febbraio e in autunno altre tre andranno in pensione).

«L’oggettiva mancanza di quattro unità – si legge infatti – comporta la necessità di procedere a una revisione dell’attuale organizzazione del servizio di ristorazione scolastica. Anche senza pensionamenti, il personale di cucina andrebbe comunque implementato per le assenze che avvengono durante l’anno per malattia e a causa del Covid». E sui costi viene chiarito che «il costo del personale che va in pensione unitamente al costo attuale del servizio mensa per la scuola di via Sinigaglia è pari o di poco superiore al costo di esternalizzazione del refettorio, pari a 89mila euro». Duri i sindacati in una nota: «Il 13 luglio abbiamo chiesto un incontro per confrontarci con l’amministrazione e i dirigenti su questa scelta – fanno presente i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil – Sono ormai passati più di 10 giorni ma tutto tace e la delibera di giunta assunta prima del passaggio con i sindacati e la Rsu è inaccettabile. Nessuna attenzione e rispetto nei confronti del personale, della Rsu e delle parti sociali».

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