Era di un mafioso, oggi è tutta per i bimbi

Espropriata a un affiliato alla ’ndrangheta, la Casetta di Timmi a Carugo è protagonista in un cortometraggio speciale

Era di un mafioso, oggi è tutta per i bimbi
Silvia Moscatelli e Javier Zaquies con la foto di Pio La Torre

«Sarebbe bello riuscire a spiegarlo ai bambini». È la riflessione di Silvia, seduta sul divano, mentre tiene fra le mani il ritratto di Pio La Torre, politico comunista assassinato 40 anni fa dalla mafia: anche grazie a lui, alla sua legge sui beni confiscati alle mafie, più di dieci anni fa è cominciata l’esperienza della Casetta di Timmi a Carugo. Il luogo era di proprietà di un boss brianzolo della ‘ndrangheta e, ora, è una comunità educativa e famigliare per bambini maltrattati. Un bene, quindi, restituito alla comunità, soprattutto alla sua parte più fragile e bisognosa di protezione. Gli studenti del Ciceri l’hanno scelto per il proprio cortometraggio, vincitore del premio nazionale antimafia.

Inaugurata nel 2010

«Questa è una casa. Non solo la nostra, ma di tante persone», spiegano in apertura di video Silvia Moscatelli e Javier Zaquies, la famiglia ospitante. «Noi vogliamo sia più “casa” possibile per chi arriva – continuano –, cercare di ricreare la vita normale di una famiglia, dando le basi per un’esistenza il più possibile normale».

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