La terra brucia e il nostro lago chiede aiuto

Agenda Onu 2030 L’obiettivo 14 si propone di conservare oceani, mari e risorse, tra queste c’è anche il Lario. Ma pescatori e naturalisti sono concordi nel dire che tutto è a rischio: pesci, vegetazione e l’intero ecosistema

La terra brucia e il nostro lago chiede aiuto
Un’immagine più volte riproposta, soprattutto negli ultimi giorni: non era mai capitato prima d’ora che il livello del lago scendesse fino a mettere a rischio la navigazione
(Foto di butti)

Tra le tante realtà che hanno a cuore il lago di Como c’è anche Proteus , associazione che si occupa di tutela ambientale e di ricerca educativa. La sede all’interno della Darsena di Viale Geno è un punto di osservazione privilegiato, oltre che suggestivo. Per questo chi gravita attorno al gruppo è, comprensibilmente, molto preoccupato della situazione ambientale attuale.

Cambiamenti troppo veloci per l’ecosistema lago

Tra loro Nicola Castelnuovo, naturalista e divulgatore scientifico: «Il lago è un ecosistema abituato a cambiamenti più lenti di quelli che stiamo osservando. La siccità porta un uso sempre maggiore di acqua e una diminuzione sempre più repentina del livello delle acque. Questo non permette l’uso delle sponde per la riproduzione dei pesci, che usano i letti di frega per deporre le uova a pochi centimetri di profondità, ed impedisce l’attecchimento delle piante acquatiche nel primo metro d’acqua, dettaglio importante per strutturare gli ambienti più complessi e quindi più ricchi in specie dell’ecosistema».

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