L’eredità di Nora, un’oasi di amore e cura

La storia Il Vecchio Faggio di Castelmarte continua a salvare animali, come voleva la fondatrice scomparsa lo scorso anno

L’eredità di Nora, un’oasi di amore e cura

C’è Cicciobello, salvato da morte certa, capra di nascita e cavallo per scelta, che con i suoi fratelli equini condivide stalla, giochi e passeggiate. C’è Primo, agnello di un paio di settimane appena, che un giorno ha perso la mamma e il gregge, trovandosi a vagare solo nel verde di San Primo.

C’è Margherita, cinghialetta di un mese salvata da una battuta di caccia, che al primo accenno di coccole sviene su un fianco offrendo la pancia, in attesa, ad occhi chiusi. E poi, ci sono i maiali, Rocco, che vive qui da quando aveva 4 giorni di vita, le quasi sorelle Pappa & Ciccia e Rufus, ultimo arrivato, sottratti ad un destino infausto e oggi alle prese solo con fango, lunghe dormite e deliziosi spuntini, Ciliegia, Nico, Simba, Tigre e tutti gli altri gatti, il gallo Marco, che da quando ha perso la sua compagna nel pollaio non entra più, Balduina e le altre due alpaca, Sofia e Francesca, che dopo una vita a dare lana in un allevamento, non servivano più a niente e rischiavano l’abbattimento, senza dimenticare pavoni, galline, conigli, pecore, piccioni, ognuno con il proprio nome e la propria identità, tutti insieme, tutti in armonia.

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