Uscire dalla marginalità grazie al lavoro: «Ottimi risultati e la rete resterà»

Il progetto L’esperienza di “emergenza lavoro” è quasi alla sua conclusione. Mordente: «Più formazione per un inserimento mirato»

Uscire dalla marginalità grazie al lavoro: «Ottimi risultati e la rete resterà»
Un focus sui progetti messi in campo nell’ambito di “emergenza lavoro”, con l’inserimento nel mondo dell’impiego per consentire di aiutare persone in situazioni di disagio e difficoltà

Emergenza lavoro, sta arrivando a conclusione – con ottimi risultati, ma i numeri completi saranno pronti nelle prossime settimane - il piano d’intervento per progetti d’inclusione, rivolti a persone in condizione di disagio e vulnerabilità. L’ente promotore è stata Ascl, Azienda sociale comasca e lariana, referente territoriale insieme agli enti capofila Asci-Azienda sociale comuni insieme, Tecum Servizi alla persona e Azienda sociale centro lago e valli, e con la partnership di enti pubblici e enti accreditati al servizio al lavoro, cooperative e imprese sociali: un piano di intervento da 751 mila euro, di cui 591 mila erogati da Regione Lombardia.

Il piano si è rivolto a persone e famiglie fragili, in situazioni di vulnerabilità, causata da forme di dipendenza, di fragilità e da isolamento sociale. Sono stati supportati i servizi sociali dei Comuni, integrando e ampliando le risorse già attive sul territorio. Si è cercato di fronteggiare concretamente un’emergenza sociale, acuita dalla crisi provocata dalla pandemia. Sono infatti emerse nuove situazioni: persone espulse dal mondo del lavoro, magari dipendenti da molti anni nella stessa azienda ma con poca confidenza con le nuove tecnologie, persone che – ritrovatesi senza lavoro – faticano ad accedere alle modalità di ricerca, o genericamente prive di specializzazioni. Sono persone che necessitano di percorsi individualizzati di riqualificazione ed acquisizione di nuove e più articolate competenze che favoriscano un nuovo inserimento lavorativo.

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