Marco Fortis a Como: «Primi della classe in Europa. Ora il pericolo inflazione»

L’economista Marco Fortis fiducioso sulla tenuta dell’economia italiana nonostante il contesto internazionale. «Il 2021 è stato un anno straordinario, adesso superare l’emergenza evitando una spirale tra prezzi e salari»

Marco Fortis a Como: «Primi della classe in Europa. Ora il pericolo inflazione»
Marco Fortis, lunedì 4 luglio all’assemblea privata di Confindustria Como

Tenuto conto del quadro congiunturale complessivamente negativo, caratterizzato da un conflitto in Europa e da pesanti rincari che investono i beni energetici e i trasporti, l’Italia sta vivendo ancora un periodo di ripresa che le permette di essere “prima della classe” in Europa. Marco Fortis, economista, direttore e vicepresidente della Fondazione Edison, docente di Economia industriale in Cattolica ed editorialista del quotidiano Il Sole 24 Ore, guarda con ottimismo anche ai prossimi mesi, fiducioso in una tenuta del nostro paese, nonostante le turbolenze interne ed esterne.

Fortis è intervenuto nei giorni scorsi nell’ambito dell’assemblea privata di Confindustria Como, con una relazione sul tema “L’economia italiana nello scenario post pandemico e della guerra russo-ucraina”.

Professore, da dove nasce il suo ottimismo sulla situazione generale del nostro paese?

In primo luogo dai numeri. Il 2021 è stato un anno eccezionale per l’Italia e la ripresa ha superato largamente le previsioni. Il Fondo monetario internazionale prevedeva per il nostro paese una crescita del 3%, mentre abbiamo raggiunto il 6,6%: l’Italia è quindi cresciuta più del doppio rispetto alle stime. Inoltre, il primo trimestre di quest’anno è in linea con i livelli del quarto trimestre del 2019: abbiamo quindi recuperato rispetto al periodo precedente la pandemia, a differenza di altri paesi europei come Germania e Spagna.

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