Trecentomila api bruciate dal rogo doloso: «Aiutateci a comprare nuove arnie»

L’appello “Un sorriso per...”, che organizza a Mirabello visite didattiche, lancia una colletta: «Vogliamo dare quattro nuove famiglie per Cristian». Iniziativa sul sito www.retedeldono.it

Dopo la strage con la benzina con cui sono state arse vive 320mila api, “Un sorriso per...”, la onlus di Bregnano che organizza a Mirabello anche le visite didattiche per mostrare ai bimbi delle scuole l’apicoltura proprio nel punto in cui è avvenuta l’uccisione e il danneggiamento delle arnie, non si arrende. E prova a lanciare una colletta per poter ricomprare le arnie.

“Le api di Cristian” è il titolo della colletta proposta su www.retedeldono.it. Che riprende quanto accaduto in questi giorni.

«Quattro nuove famiglie per Cristian. Il 22 aprile 2023, Giornata della Terra, 320mila api venivano barbaramente trucidate da un criminale che versava benzina nelle sei arnie di Cristian Bonanno, quattro delle quali contenenti delle bellissime e vigorose famiglie di api completamente annientate da quest’atroce atto», si legge nel testo della onlus di cui è presidente Mauro Pagani.

Obiettivo mille euro

«Cristian, apicoltore hobbista dell’associazione “Un Sorriso per...”, aveva trasferito le api da poco in questa postazione dell’associazione, aperta in collaborazione col Comitato soci Coop di Cantù e Capiago all’interno del Parco Groane e Brughiera, nei boschi adiacenti il Centro Commerciale Mirabello di Cantù, quando ha trovato davanti a sé una situazione drammatica».

«La denuncia è stata prontamente fatta ai carabinieri - si legge - ci auguriamo possa condurre al responsabile. Nel frattempo ci piacerebbe dare a Cristian la possibilità di curare nuovamente altre 4 famiglie di api. Le api sono patrimonio dell’umanità, chi le alleva impara ad amarle ma tutti abbiamo bisogno della loro impollinazione per sopravvivere, rispettarle e tutelarle non è solo obbligo di legge ma soprattutto dovere morale di tutti noi».

La cifra obiettivo della raccolta - https://www.retedeldono.it/it/progetti/un-sorriso-per...-le-api/le-api-di-cristian - è di 1.000 euro. A poche ore del lancio, già una decina di donazioni hanno portato a un quarto della raccolta le offerte.

«Abbiamo dato degli elementi...»

«Noi abbiamo dato degli elementi alle autorità, confidiamo che questi elementi permettano di trovare il responsabile e ne siamo fiduciosi - ricorda Pagani - In quella postazione avevamo fatto delle attività con le scuole di Mirabello, per mostrare le api ai bambini. Speriamo di poterla ripristinare. Probabilmente attiveremo delle assicurazioni contro questi gesti che sino all’altro giorno erano per noi impensabili».

Si teme che possa essere stata proprio una persona esperta, con un’attrezzatura da apicoltore, a intervenire in quel modo. «Individuare il responsabile sicuramente potrebbe darci della tranquillità maggiore - aggiunge - C’era anche l’idea di far partire un nuovo corso: come associazione, facciamo anche promozione di questo modo, anche per avviare all’hobbistica».

Come già ricordato da Bonanno, dopo gli insulti su alcuni messaggi: «Durante la mia ultima visita in apiario per la posa dei melari, il 22 aprile, Giornata Mondiale della Terra, ho trovato tutte le famiglie sterminate. L’orrore. Migliaia di api morte e altre agonizzanti. Ho ancora l’odore nel carburante nel naso e nella mia memoria le api ammassate a protezione l’una dell’altra, e altre in cerca di una via di fuga. Ma come può un essere umano fare una cosa del genere».

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