Democrazia diretta, un tesoro sprecato

Democrazia diretta, un tesoro sprecato
Il 2-3 giugno 1946 si tenne il referendum in cui gli elettori furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica: votò l’89,08% degli aventi diritto

Nella democrazia parlamentare, il corpo elettorale elegge il Parlamento o la sola camera “politica”, che possono non solo sfiduciare ma anche conferire sin dall’inizio la fiducia al Governo. In generale, il funzionamento della forma di governo parlamentare dipende dal sistema dei partiti.

Le Costituzioni non si limitano ad enunciare il principio di sovranità, contribuendo con una serie di articoli a conferirgli la necessaria effettività. Il significato della democrazia non è che il popolo costituisca la fonte ideale del potere, ma che abbia parte del potere e che non abbia la nuda sovranità, che praticamente non è nulla, ma l’esercizio reale e parziale della sovranità, che in realtà è tutto. Nel senso di riconoscere al popolo concretamente la titolarità e l’esercizio del potere di sovranità, potere inteso nella sua totalità.

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