Donazioni, il Sant’Anna cresce, ora anche polmoni e tessuti

Buone pratiche Da anni i prelievi si eseguono grazie alla tecnica Ecmo. Dai tendini alle ossa, da quest’anno saranno attivate ulteriori procedure

Donazioni, il Sant’Anna cresce, ora anche polmoni e tessuti
Susanna Peverelli, responsabile prelievo d’organi dell’Asst Lariana

Al Sant’Anna da anni vengono donati gli organi addominali, fegato e reni, anche grazie alla tecnica Ecmo (extracorporeal membrane oxygenation). Un presidio medico che preserva e mantiene idonei gli organi al trapianto garantendo il ricircolo del sangue attraverso una pompa centrifuga ed un ossigenatore. Prosegue anche la donazione delle cornee seppure con qualche difficoltà, ancora legate alla ripresa dopo la pandemia. Così come quella del sangue del cordone ombelicale, nel 2021 Como, per numeri, è seconda solo a Bergamo in Lombardia con 90 sacche donate. Il sangue del cordone viene prelevato al momento del parto e viene subito inviato alla banca di Milano, le sacche raccolte per la collettività vengono usate, per esempio, nei trapianti di midollo per combattere le leucemie.

Come funziona

«Da quest’anno avvieremo anche le donazioni di polmoni a cuore fermo – spiega Susanna Peverelli, responsabile del coordinamento prelievo d’organi dell’Asst Lariana –. Accertata la morte del donatore in tempi brevissimi viene garantita la ventilazione dei polmoni. Grazie a un nuovo infermiere dedicato faremo partire anche la donazione multi tessuto. È infatti possibile donare la cute, i tessuti muscolo scheletrici, i tendini, la cartilagine, le ossa ed anche i vasi arteriosi e venosi. Bisogna pensare che la pelle è preziosa per i grandi ustionati, l’osso nella ricostruzione per esempio dopo fratture o malattie tumorali. Quanto ai vasi si pensi all’utilità di avere a disposizione tessuti vascolari per gli interventi di bypass. Le nuove donazioni saranno possibili grazie all’arrivo dal 1 giugno di una infermiera dedicata alle attività di prelievo che sosterrà il personale dei reparti nelle attività connesse alle donazioni. In corso di donazione multitessuto, serve poi un raccordo rapido con le banche ospedaliere che conservano il materiale donato. Per la cute il riferimento è la banca della cute dell’ospedale Niguarda, per l’osso l’istituto ortopedico Gaetano Pini, per i tessuti vascolari il centro cardiologico Monzino.

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