CRV - Prima commissione - Presentato il rendiconto generale della Regione del Veneto

(Arv) Venezia 18 mag. 2022  - Illustrato, nel corso della seduta odierna della Prima commissione permanente dell’Assemblea legislativa veneta, alla quale ha partecipato l’assessore regionale al bilancio, il Progetto di legge n. 139, d’iniziativa della Giunta, relativo al rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2021. Il documento, particolarmente complesso dal punto di vista tecnico, è composto dal conto del bilancio (che dimostra i risultati finali della gestione sotto l’aspetto finanziario e fornisce informazioni di natura contabile), dal conto economico (che evidenzia le componenti positive e negative della gestione) e dallo stato patrimoniale (che rappresenta la consistenza del patrimonio al termine dell’esercizio). Alcuni dati, in sintesi, attestanti lo stato di salute dei conti, giudicato buono in sede di presentazione: al 31 dicembre il fondo cassa ammonta a 1.462.325.639,70 di euro; i tempi di pagamento della Regione nel 2021 si sono attestati a 13,39 giorni rispetto ai 30 imposti dalla legge (16,54 nel 2020); il risultato di amministrazione, ossia l’equilibrio tra le risorse raccolte e quelle impiegate, ammonta a 1.215.409.713,83 di euro, dato che segna un miglioramento di oltre 231 milioni di euro rispetto al 2020. Il valore positivo del fondo cassa ha consentito di non ricorrere a finanziamenti bancari per investimenti già autorizzati prima del 2015, rendendo possibile la riduzione del debito autorizzato e non contratto (il c.d. Danc) di circa 121 milioni di euro. Il provvedimento, approvato dalla Giunta entro il termine del 30 aprile, è stato inviato alla Corte dei Conti per le verifiche di competenza; nel corso delle prossime settimane, in attesa del parere del Collegio dei revisori, il provvedimento proseguirà il proprio iter in ambito consiliare e sarà esaminato nel dettaglio anche dalle altre Commissioni.

Via libera, a maggioranza, senza voti contrari, alla Relazione 2021, contenuta nella Rendicontazione n. 82, del Garante regionale dei diritti della persona, ovvero la figura prevista dallo Statuto e attuata con la L. Reg. n. 37/2013 che ha riunito le funzioni del difensore civico, del garante per l’infanzia e l’adolescenza, e del garante dei diritti delle persone private della libertà personale, e che il Consiglio regionale, il 20 luglio 2021, con propria deliberazione, ha individuato in Mario Caramel che, nel corso della seduta, ha ripercorso alcuni aspetti salienti della Relazione, già illustrata nel dettaglio presso le Commissioni Prima e Quinta. Il provvedimento può essere così inserito all’ordine del giorno dei lavori d’Aula.

Approvato a maggioranza, senza voti contrari, anche il Parere alla Giunta regionale n. 160 relativo ai criteri e alle modalità di ripartizione nel 2022 degli interventi regionali a favore dei Comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna di cui alla L. reg. n. 30/2007. Gli interventi in questione sono finalizzati - entro il limite contributivo massimo assegnabile di 20mila euro su una disponibilità complessiva di 150mila euro - al sostegno delle spese di funzionamento di specifici settori ovvero: servizi sociali; trasporto scolastico; gestione, manutenzione e sgombero neve dalle strade comunali; riscaldamento stabili comunali e scuole. I comuni potenziali destinatari sono 157, mentre sono 29 i comuni in situazione di ‘elevato svantaggio’ (22 in provincia di Belluno, 7 in provincia di Vicenza) assegnatari dei contributi individuati nel provvedimento sottoposto all’attenzione dei Commissari, sulla base della compresenza di tre cosiddetti ‘indici di svantaggio’, ovvero lo spopolamento, l’anzianità della popolazione e l’abbandono di terreno agricolo; a parità di punteggio, sono preferiti i comuni con minor numero di abitanti. A titolo esemplificativo, scorrendo la graduatoria, Ospitale di Cadore e Cibiana di Cadore, in provincia di Belluno, sono destinatari della quota di 6.907,03 euro, mentre la cifra di 6.776,72 euro è riservata ad altri due comuni bellunesi, ovvero Gosaldo e Voltago Agordino, e al comune vicentino di Lastebasse. A metà della graduatoria, destinatari di 5.343,18 euro, si posizionano tre comuni bellunesi, ossia Chies d’Alpago, Arsié e Lamon, e un altro comune vicentino, Enego. Chiudono l’elenco i comuni di Lusiana Conco (in provincia di Vicenza, con 3.172,72 euro) e di Pedavena (in provincia di Belluno, cui sono stati assegnati 2.606,43 euro). Tra gli aspetti emersi nel corso del dibattito, la possibilità di innalzare la disponibilità complessiva del contributo, da contemperare con la disciplina del cd. Fondo dei comuni confinanti.

Incardinato in Commissione, inoltre, il Progetto di legge n. 142, d’iniziativa dell’esecutivo regionale, relativo al riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio, per il valore complessivo di euro 57.600,00 euro, derivante dalla sentenza esecutiva del TAR Veneto n. 1004 del 9 agosto 2021, avente per oggetto la revoca della quota residua di un contributo regionale di complessivi 576mila euro a favore del Comune di San Pietro di Feletto (TV) per la costruzione di una nuova scuola elementare. L’esame del provvedimento proseguirà nel corso delle prossime sedute.

Sono state esaminate, infine, le proposte di candidatura relative alla nomina di tre componenti del Consiglio di Amministrazione di Veneto Sviluppo e di due componenti della Commissione provinciale per la determinazione delle indennità di espropriazione della Città metropolitana di Venezia - Sezione Agricoltura e Foreste.

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