Domenica 13 Giugno 2010

Tasse, la pressione vera è al 52%
E ai pensionati assegni da fame

Le tasse in Italia? Sono ancora più alte di quanto non appaia. Infatti, secondo il calcolo degli Artigiani di mestre, la pressione fiscale effettiva in Italia è tra il 51% al 51,9%, più vicina al secondo dato che al primo.
La pressione fiscale reale che pesa sui contribuenti fedeli al fisco è, secondo il segretario della Cgia, sottostimata di quasi 9 punti percentuali. Non per colpa dell'Istat, ma perché quest'ultima segue i parametri Eurostat il quale stabilisce che i sistemi di contabilità nazionale di tutti i Paesi europei, devono includere nel conteggio del Pil nazionale anche l`economia non osservata. Ovvero, il sommerso economico che, in Italia, si calcola nel 2009 tra i 231,9 e i 255,9 miliardi di euro. Il nostro Pil nazionale (che nel 2009 è stato pari a 1.520,8 miliardi di euro) include quindi anche la cifra imputabile all`economia sommersa stimata annualmente dall`Istat. Ricordando che la pressione fiscale è data dal rapporto tra le entrate fiscali e il Pil prodotto in un anno, nel 2009 la pressione ha toccato il 43,2%. Però con la "correzione", la pressione fiscale reale è da ritenersi più vicino all`ipotesi massima (51,9%) anziché a quella minima (51%).
Tradotto in cifre, secondo la Cgia di Mestre, il calcolo è presto  fatto: nel 2009 tutti i contribuenti fedeli al fisco (autonomi, dipendenti, imprese, pensionati, etc) hanno pagato in più di imposte e contributi una cifra  tra i 100,1 e i 110,5 miliardi di euro".
Le distorzioni e le iniquità del nostro sistema economico non finiscono qui. Perché se il peso delle tasse diventa sempre più pesante e colpisce soprattuitto chi è a reddito fisso, non meglio va la previdenza. Sempre in termini di assegni.
Infatti l'Istat ha calcolato che quasi la metà dei pensionati vive con meno di mille euro al mese. Nel 2008, - pur con la possibilità di cumulo di più trattamenti - il 49,1% dei beneficiari ha incassato complessivamente meno di mille euro mensili. In particolare, il 21,4% riceve meno di 500 euro, mentre il 27,7% ha una pensione tra i 500 e i mille euro.
Nel 2008, ha spiegato l'istituto di statistica, il 45,9% delle pensioni ha importi mensili inferiori a 500 euro, mentre il 26% ha importi compresi tra 500 e mille euro.
Un ulteriore 13,4% ha un trattamento compreso tra 1.000 e 1.500 euro mensili, e il restante 14,7% supera i 1.500 euro. Con la possibilità di cumulare più trattamenti, tuttavia, il gruppo più numeroso di pensionati (4,7 milioni di persone, il 27,7% del totale) riceve una o più prestazioni, per un importo medio compreso tra 500 e 1.000 euro.

u.montin

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