Sabato 31 Luglio 2010

Austerity anche per i premier
Vacanze a basso profilo per tutti

PARIGI - In tempi di manovre e tagli, anche le vacanze dei leader europei non possono essere che all'insegna della (relativa) austerità: ferie nei rispettivi Paesi o al massimo in quelli vicini, se gli impegni istituzionali non li costringeranno a lavorare anche l'estate.
Il premier socialista spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero ad esempio - alle prese con una difficile riforma del mercato del lavoro - resterà nella sua residenza della Moncloa, a Madrid, e non ha in agenda che un fine settimana nel suo paese natale.
Nel Regno Unito, David Cameron ha pregato i suoi Ministri di evitare le destinazioni troppo esotiche e privilegiare le mete turistiche patrie, in un momento in cui i cittadini sono chiamati a stringere la cinghia; per dare l'esempio, ha preferito quest'anno la Cornovaglia ai tradizionali lidi spagnoli.
Identico messaggio è stato lanciato dal presidente portoghese Anibal Cavaco Silva, che come tutti gli anni trascorrerà le ferie nel suo Algarve natale (un sacrificio che volentieri farebbero milioni di turisti).
Nicolas Sarkozy eviterà i viaggi all'estero e gli yacht degli amici miliardari per ritirarsi nella villa dei suoceri nel Sud della Francia (anche qui sembra difficile poter parlare di dolorose rinunce), mentre il premier François Fillon ha scelto la relativamente vicina Toscana. Il Midi francese è la meta del premier belga uscente, Yves Leterme.
Mentre le traversie politiche non assicurano le vacanze al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è invece già in giro per l'Europa il Cancelliere tedesco Angela Merkel, la cui meta non è stata resa nota per motivi di sicurezza.
Tra coloro i cui calendari politici o istituzionali vietano il relax estivo vi sono il neopresidente polacco Bronislaw Komorowski, alle prese con l'investitura prevista il 6 agosto, e il nuovo premier ceco Petr Necas, che affronterà la fiducia in Parlamento quattro giorni dopo.

p.batte

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