Lunedì 09 Agosto 2010

Attenti con chi andate in vacanza
A tavola scoppiano le liti peggiori

ROMA -  La regola è andare in vacanza con chi condivide gli stessi gusti e ha buone capacità di relazione. Ma è anche vero che andare in ferie non da soli, bensì in gruppo è più divertente e gratificante.
Ma bisogna stare attenti a come si sceglie la compagnia, anche perché in due casi su tre incomprensioni possono rovinare le ferie.
La rottura, il litigio hanno più probabilità di scoppiare durante la cena. Lo sostiene uno studio condotto da Polli, azienda alimentare italiana, su oltre 1.800 utenti di forum, community e siti web, di età compresa tra i 18 e i 45 anni, e su 100 esperti tra tour operator, psicologi e sociologi.
La scelta di partire in comitiva è dettata prima di tutto da motivi economici (81%) ma anche perchè ci si diverte di più (61%).
Più che gli hotel (29%) o i bed&breakfast (41%), le comitive in vacanza preferiscono alloggiare in appartamenti (59%) o nei campeggi (45%), considerati più economici (88%) e più semplici (74%).
Come prevedibile lo studio conferma che il popolo delle comitive è composto per lo più da giovani di età fra i 18 e 25 anni, per il 74% e da adolescenti per il 67% e spesso la comitiva parte composta addirittura da otto persone (31%) o anche di più.
Tuttavia, come si diceva, bisogna testare bene la compagnia prima di sperimengare la convivenza estiva. Infatti il rischio di diverbi è sempre dietro l'angoloe, in base alla ricerca, può scoppiare sugli orari della sveglia mattutina (54%), il programma della giornata (48%), i turni della doccia (37%), del budget a disposizione (39%). 
Però  le discussioni più serie  hanno origine soprattutto nella scelta e nella preparazione dei pasti. A causare liti - secondo lo studio - sono gli orari in cui mangiare (57%) e la scelta di chi deve cucinare (69%).
E poi c'è chi mangia soltanto alcuni cibi (43%) e chi non sopporta di andare a fare la spesa (47%), chi non intende sporcarsi le mani ai fornelli (69%), chi non accetta un orario prestabilito per mangiare (57%) e chi non vuol sentir parlare di piatti e stoviglie da pulire (61%).

u.montin

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