Martedì 24 Agosto 2010

Tratta di bambini e bambine
Allarme rosso per l'Italia

ROMA - Sono almeno 50mila in Italia le vittime di tratta e sfruttamento fra il 2000 e il 2008, di cui 986 minorenni. Sono soprattutto ragazze nigeriane e dell'Est a cadere vittime della tratta a scopo di prostituzione.
Romeni ma anche nord-africani, alcuni con non più di 14 anni e quindi non perseguibili penalmente, sono invece costretti a compiere furti e scippi e nel nord Italia si sta radicando il fenomeno dello sfruttamento di minori senegalesi usati per spacciare droga, mentre i bambini egiziani accettano qualsiasi lavoro per ripagare gli smugglers e salvare dai debiti i genitori.
Anche i minori bengalesi, spesso venditori ambulanti, sono tra i più a rischio sfruttamento, e i bambini afgani, nel loro lunghissimo e pericolosissimo viaggio sono alla mercè dei vari trafficanti, costretti a pagare per ogni frontiera che attraversano.
Lo denuncia il dossier "Le nuove schiavitù" sulla tratta e sfruttamento di minori, redatto da Save the Children in occasione della Giornata in Ricordo della Schiavitù e della sua Abolizione, che si celebra il lunedì 23 agosto. Si stimano in almeno 50mila le vittime di tratta e sfruttamento in Italia che hanno ricevuto protezione, assistenza e aiuto fra il 2000 e il 2008. Nello stesso intervallo di tempo risultano 986 i minori di 18 anni vittime di tratta e grave sfruttamento inseriti in programmi di protezione.
Il dato preoccupante che emerge dal dossier è poi l'allargamento del bacino di minori sfruttati o potenziali vittime di sfruttamento, mentre la tratta sembra sempre più circoscritta al gruppo delle ragazze nigeriane e dell'est Europa. L'organizzazione infatti denuncia soprattutto i rischi fra i migranti soli: sono 4.466 i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, 2.500 quelli seguiti da Save the Children tra il 2009 e 2010.

u.montin

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