Sabato 28 Agosto 2010

Paura nel Parco del Circeo:
c'è una tartaruga azzannatrice

ROMA - Una tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) di circa 70 centimetri e di 20 chilogrammi è stata salvata dalla Forestale ai confini del Parco Nazionale del Circeo.
L'esemplare adulto, particolarmente pericoloso per la salute e la pubblica incolumità, è stato subito messo in sicurezza dagli uomini del servizio Cites di Roma del corpo forestale dello Stato che lo hanno rinvenuto nella fitta rete di canali dell'Agro Pontino.
Il rettile è stato individuato dal gestore dell'agriturismo "Pegaso 2000" che, resosi conto della pericolosità dell'animale, ha contattato gli esperti della Forestale, intervenuti tra l'incredulità e la meraviglia dei passanti della cittadina di Pontinia.
La Tartaruga azzannatrice è un potente predatore: la forza delle sue mascelle e il becco a rostro, insieme allo scatto fulmineo, infatti, possono provocare seri e gravi danni a chi incautamente le si avvicina.
Per questo la specie è stata inserita nell'elenco degli animali pericolosi stilata dal ministero dell'Ambiente e la legge italiana ne vieta la detenzione e la vendita, punendo i trasgressori con l'arresto da tre mesi ad un anno o l'ammenda da sette a settantacinque mila euro.
Secondo la Forestale, l'animale potrebbe essere stato imprudentemente acquistato da qualcuno non consapevole della sua pericolosità e successivamente abbandonato nelle campagne dell'Agro Pontino.
Ora verrà trasferito presso un centro del Wwf specializzato nella tutela di questo genere di esemplari.

u.montin

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