Lunedì 14 Febbraio 2011

Terrestri atterrati su Marte!
Ma (per ora) è solo simulazione

Si è conclusa con successo, con il primo atterraggio simulato di un equipaggio umano su Marte, la prima fase della missione dell'Ente spaziale europeo "Mars500".

Sei volontari, tra cui l'italiano Diego Urbina, sono da mesi in un hangar alle porte di Mosca dove stanno vivendo l'esperienza di un viaggio in tempo reale verso il pianeta rosso. Scopo della simulazione è verificare l'effetto sul fisico degli astronauti della lunga permanenza nello spazio.

"Siamo quasi a metà del percorso - ha detto Simonetta Di Pippo, responsabile per i voli umanio dell'Esa - finora i risultati sono ottimi per il modo in cui l'equipaggio si è abituato al confinamento", ha detto Simonetta Di Pippo.

L'hangar in cuio sono "confinati" i sei volontari, riproduce in tutto e per tutto una vera astronave in viaggio verso Marte. Ogni fase della missione è riprodotta con estrema cura. Durante il volo gli astronauti hanno dovuto allenarsi per evitare problemi di osteoporosi dovuti all'assenza di gravità, hanno dovuto fare i conti con piccoli inconvenienti tecnici e anche le comunicazioni radio era rallentate man mano che la navetta si "allontanava" dalla Terra puntando vero Marte.

Lunedì 14  prima passeggiata (simulata) sul suolo marziano; ad avere quest'onore anche il nostro Diego Urbina. "Da questo esperimento - ha continuato Di Pippo - ci aspettiamo molti dati scientifici e molti elementi utili per comprendere i fenomeni psicologici che possono avvenire durante un lungo periodo di isolamento: tutto questo ci aiuterà a capire come simulare una missione reale su Marte".

Per un vero sbarco umano su Marte potrebbero volerci altri 20 anni, "ma solo con un grande sforzo internazionale - ha concluso Di Pippo - dipenderà dalla decisione politica di investire in tecnologie innovative e dalla collaborazione delle principali agenzie spaziali".

u.montin

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