Sabato 19 Febbraio 2011

Allarme per il cancro del kiwi
Piano per salvare la produzione

L'Italia, dopo la Cina, è il secondo paese paese produttore al mondo di kiwi e il fatto che le piante che producono questo frutto rischiano di prendersi il "cancro" non è certo una buona notizia per gli imprenditori del settore.
Per questo il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) ha predisposto un decreto salva-kiwi, che è già pronto e per il quale manca solo la registrazione della Corte dei Conti.

Il piano dovrà aiutare a contrastare la diffusione del temuto cancro batterico "Pseudomonas syringae pv. Actinidiae", una delle patologie più diffuse e dannose per la coltivazione del kiwi, un microrganismo che può causare in breve tempo la morte delle piante. Il decreto del Ministero prevede l'esecuzione di una serie di controlli (avvalendosi della rete di monitoraggio gestita dai servizi fitosanitari regionali), comportamenti standardizzati nei casi in cui venga rilevata la presenza del batterio e le misure da mettere in atto, da parte degli agricoltori, dei responsabili dei servizi fitosanitari e dell'intera filiera vivaistica.

"La diffusione di questa fitopatologia è seguita con estrema attenzione, date le pesanti ripercussioni, sia sotto il profilo economico che fitosanitario, che la mancanza di un provvedimento di questo tipo avrebbe comportato", dice il Ministero: poco meno dell'80% della nostra produzione di kiwi è infatti destinata all'esportazione e gli operatori internazionali pretendono garanzie sui rischi di diffusione di avversità di questo tipo.

u.montin

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