Sabato 26 Marzo 2011

Stanotte l'ora legale:
giornate più lunghe

ROMA Torna nella notte l'ora legale: gli italiani sposteranno in avanti di un'ora le lancette dell'orologio e, in cambio di un'ora di sonno "rubata" ci verrà regalata un'ora di luce in più.
Un cambiamento, simile a un piccolo jet-lag, al quale il nostro organismo reagirà con insonnia, stanchezza e irritabilità prima di tornare al suo normale ritmo sonno-veglia. Dagli esperti arrivano alcuni consigli per affrontare questo delicato passaggio: il primo consiglio è di sfruttare proprio la luce del giorno, ormai abbondante, per regolare naturalmente la produzione di melatonina. Utile anche anticipare gradualmente l'ora in cui ci si va a coricare, e fare lo stesso per l'orario dei pasti.
Valgono poi sempre alcuni consigli generali: prima di andare a letto, rilassarsi con la lettura o facendo yoga e seguire una routine che prepari corpo e mente alla notte. Importante trasformare la camera da letto in un'oasi di relax e tranquillità: tenerla in ordine, rimuovere le apparecchiature elettroniche, minimizzare luci e rumori, e scegliere con cura il materasso e il guanciale giusto.
Con l'ora legale Terna, la società che gestisce la distribuzione dell'energia elettrica, ha previsto che nei prossimi 7 mesi ci sarà un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 646,4 milioni di kilowattora (644 milioni di kWh il minor consumo del 2010) pari a 86 milioni di euro.
Si tratta di una quantità di energia corrispondente alla metà dei consumi domestici annui del Friuli Venezia Giulia. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 13,5 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all`ora legale per il 2011 è pari a oltre 85 milioni di euro.
Il minor consumo di energia si apprezza anche nella riduzione di CO2 non immessa nell`atmosfera per un valore stimato di oltre 300mila tonnellate. Dal 2004 al 2010 l`Italia ha risparmiato complessivamente oltre 4,3 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 585 milioni di euro di minor costo ed è stata evitata l'immissione in atmosfera di 2,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

a.cavalcanti

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